| |||||||||||
| UN PONTE FUORIPORTA | |||||||||||
| Homepage | Free Internet | Chat | Forum | Oroscopo | Cartoline | Clarendario | Net to Be |
|
| SMS gratis | Cerca | Messenger | Games | Links | Meteo | Free Blog | B.I.G. |
| Sei qui: Homepage > Partire > Speciali > Ponte > Friuli |
Gustando vini e respirando atmosfere medievaliLa cittadina friulana a partire dal V secolo diventò capitale della Venezia, sostituendo Aquileia. Nonostante la calata di Attila del 452 quando arrivarono i Longobardi, nel 568 Cividale era già un centro di notevole importanza. Tanto che divenne anche il capoluogo del primo ducato creato in Italia. Cividale venne distrutta verso il 610 dagli Avari e soffrì per le incursioni degli Slavi, ma si risollevò con il nome di Civitas Forumiuliensis o Forumiuliana, e poi di Civitas Austriae. Fu sede di un ducato franco (nel VIII secolo) e dall'827 costituì la contea del Friuli o Cividale. Di Cividale era conte appunto Berengario I, coronato re d'Italia nell'888. Dal 735 agli inizi dell'XI secolo fu sede patriarca di Aquileia, il quale si fissò poi, nel XIII secolo, a Udine. Seguirono tra i due centri lotte e rivalità, che terminarono con la sottomissione a Venezia nel 1419 e a Udine nel 1420. Da vedere Sul piano artistico Cividale nacque in età romana. Celebri sono infatti il frammento musivo del II secolo con la testa di una divinità fluviale (conservato nel Museo archeologico) e le quattro colonne di marmo greco nel presbiterio dell'oratorio altomedievale di Santa Maria in Valle. Un altro frammento musivo pavimentale (con il motivo della croce nimbata) ricorda il legame all'arte paleocristiana. I grandi vestigi di arte antica si trovano nei due musei cittadini, l'archeologico e il cristiano, tra le sculture e le oreficerie longobarde. La testimonianza più importante dell'arte altomedievale a Cividale è il tegurio di Callisto (conservato nel Museo cristiano). Si tratta di una vasca battesimale di forma ottagona con eleganti colonnine di marmo greco, reggenti una 'pergula' dalle facce sobriamente decorate. Nel sigillo comunale del 1396 spiccano infine torri e campanili. Assai poco rimane però delle architetture civili di quell'epoca e le chiese furono successivamente assai rimaneggiate, non escluse San Francesco (1285) e la romanico-gotica San Biagio. Cividale porta oggi l'impronta del Rinascimento veneto, che si suggella nel duomo, opera di Pietro Lombardo. Ah, non scordatevi di fare un giro anche nelle enoteche locali per provare gli ottimi vini della regione. Celebre è il picolit, ma anche il ramandolo e il refosco non sono da meno.
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||
© 1996-2002 Clarence s.r.l. |