Sabbionéta si trova in provincia di Mantova. Conta 4.368 abitanti (chiamati Sabbionetani), è un centro agricolo e, in parte, industriale.
Fondata quale centro agricolo, Sabbionata (il nome deriva dalla presenza di sabbia trasportata dalle alluvioni del Po) fu cinta di mura e trasformata nel XVI secolo da Vespasiano Gonzaga che intervenne nei lavori ispirandosi ai princìpi di Vitruvio e, più marcatamente, a quelli della trattatistica rinascimentale.
I monumenti, quasi tutti del tardo Cinquecento, formano un complesso di eccezionale omogeneità e interesse. Due palazzi dei Gonzaga (il Ducale e il Giardino) sono abbelliti internamente da soffitti in legno e stucco, camini, grottesche e decorazioni di Bernardino Campi, del Fornaretto Mantovano, dei Pesenti e forse di Giulio Romano. Nel primo palazzo si trovano la Galleria degli Antenati, con stucchi e pitture prospettiche, e la Camera d'oro. Nel secondo si trova la grandiosa Galleria delle Antichità. Celebre il Teatro Olimpico di Vincenzo Scamozzi (1589), che ha perduto la scena originaria ma conserva l'elegantissimo emiciclo interno a colonne e larghi resti di affreschi di scuola veneta. La chiesa dell'Incoronata, costruzione ottagonale (1586) di grande armonia all'interno, ospita il mausoleo di Vespasiano Gonzaga, con pregevole statua di Leone Leoni (1588). Interessante è anche la parrocchiale, del 1581.
Nel XVIII sec. Antonio Bibiena realizzò la cupola della cappella del Sacro Cuore nella parrocchiale e la chiesa della frazione di Villa Pasquali, con volte traforate sullo sfondo azzurro della copertura.
Nel 1988, durante lavori di restauro nella chiesa dell'Incoronata, è stata ritrovata una tomba che gli esperti hanno identificato con quella di Vespasiano Gonzaga.