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| UN PONTE FUORIPORTA | |||||||||||
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Dai greci ai borboniLa città ebbe il suo periodo di massimo splendore ed espansione in epoca greca. La parte più antica sorge sull'isoletta di Ortigia, separata dalla terraferma da un canale chiamato la Darsena. La parte moderna si è sviluppata invece sul retroterra adiacente e lungo la costa. L'isoletta di Ortigia, in cui si trova la famosaissima fonte della ninfa Aretusa, si affaccia sul mare ed è dominata dal castello Maniace (il cui nome deriva da quello del generale bizantino Giorgio Maniace). L'isola e il promontorio retrostante dividono il Porto Piccolo, a nord, destinato alle imbarcazioni da turismo, dal Porto Grande a sud, la vasta insenatura su cui sorgono le attrezzature portuali di Siracusa, i pontili e la stazione marittima. Benché gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, Siracusa è rimasta una delle città più ricche di attrattive della Sicilia. Ha conservato in gran numero, oltre agli incomparabili resti dell'antichità classica, pregevoli monumenti d'arte cristiana, medievale e barocca, raggruppati in gran parte nella città vecchia. Tra le manifestazioni tradizionali da ricordare è la festa popolare di santa Lucia che si tiene il 13 dicembre), le rappresentazioni classiche del Teatro Greco che si tengono a maggio e l stagione lirica e gli spettacoli nelle latomie dei Cappuccini. Nei pressi della città notevoli sono la leggendaria fonte del Ciane, il castello Eurialo, costruito da Dionigi il Vecchio (402-397 a.C.) e la chiesetta paleocristiana di Santa Foca, presso Priolo. La storia Siracusa fu fondata nel 734-733 a.C. in un sito già abitato dai Siculi. Grazie all'ottimo porto naturale e al fertile entroterra si sviluppò rapidamente, fondando a sua volta varie colonie (Acre nel 664 a.C., Casmene nel 644, Camarina nel 598). La città raggiunse il suo massimo splendore nel 478/477-466 con Gerone, che ne assicurò l'incontrastato dominio commerciale sul basso Tirreno con la vittoria navale riportata a Cuma sugli Etruschi nel 474 e circondandosi di una splendida corte che accolse i maggiori poeti del tempo (Simonide, Pindaro, Bacchilide, Eschilo ed Epicarmo). Nel corso del IX sec. venne più volte attaccata, saccheggiata e persa dagli Arabi che infine la sottomisero stabilmente nell'878 dopo un terribile assedio di dieci mesi. Ritornata sotto il generale bizantino Maniace (1038- 1040), nel 1085 fu presa dai Normanni. Conquistata dai Pisani nel 1204, quindi poco dopo dai Genovesi e infine ripresa dall'imperatore Federico II che vi soggiornò varie volte, Siracusa diede un valido apporto alla vittoria della causa aragonese in Sicilia. Per questo i sovrani aragonesi l'ebbero sempre in grande considerazione e le concedettero notevoli privilegi: Federico II le diede il monopolio (esteso a tutta la costa orientale della Sicilia) dello scarico delle merci nel suo porto; Federico III assegnò la città in appannaggio dotale alle regine di Sicilia e vi creò anche una speciale camera che amministrò Siracusa, unitamente al consiglio municipale, fino al 1538, allorché fu soppressa da Carlo V. Nel 1837 tentò di ribellarsi ai Borboni, ma venne punita con rappresaglie e con la privazione della sede dell'intendenza, trasferita a Noto (dove rimase fino al 1865). Nel 1860, con il concorso di volontari catanesi, abbatté definitivamente il governo borbonico. Dopo la conquista della Libia da parte italiana (guerra italo-turca, 1911-1912), la città conobbe un notevole sviluppo poiché il suo porto fu utilizzato quale capolinea dei traffici commerciali tra l'Italia e la colonia africana. Durante il secondo conflitto mondiale fu duramente bombardata prima dagli Anglo-Americani e successivamente, dopo lo sbarco nel luglio 1943divenne il principale scalo dei rifornimenti alleati. Da vedere Le prime testimonianze dell'arte cristiana sono le numerose catacombe. Le più importanti sono quelle di San Giovanni e di Santa Lucia. La cripta di San Marziano è del IV sec.. Vi sono poi alcune chiesette, come quelle di San Pietro e di San Giovanni Battista, che appartengono al periodo bizantino. Interessante poi la trasformazione del tempio di Atena nel grandioso duomo mediante la muratura degli intercolunni e l'apertura di arcate nelle mura della cella. Le chiese di San Martino, San Tommaso, San Nicolò, Santa Lucia (nel cui interno è conservato il Seppellimento della santa, opera del Caravaggio), risalgono al periodo normanno. Anche il gotico trova spazio in questa città. Il palazzo Bellomo, costruito a due riprese, e il grandioso castello Maniace, ricostruito da Federico II nel XIII sec., a pianta quadrata con torri angolari cilindriche sono tra gli edifici più importanti. Al Rinascimento appartengono infine le opere di pittura e scultura di Antonello da Messina e dei Gagini.
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