"In realtà direi Fly & Drive a metà, dal momento che considero Fly & Drive "puro" la vacanza in cui vengono prenotati solo il "fly" appunto e l'automobile. Noi abbiamo prenotato anche gli hotel, su ESPLICITA richiesta di alcuni membri del nostro gruppo che, non avendo mai effettuato un viaggio del genere, sentivano così di avere almeno una certezza in più, in un viaggio MOOOOOLTO AVVENTUROSO (un po' d'ironia non guasta), manco ci fossimo avventurati senza guida in una foresta amazzonica!!!!!!! Comunque, il nostro viaggio è iniziato da Lisbona, sulla quale siamo atterrati. In aeroporto ci attendeva il nostro mezzo di trasporto, un confortevolissimo Ford transit da 9 più posto per i bagagli. Calcolare sempre il posto per i bagagli, perché offre un certo grado di comfort sul mezzo sul quale si passano, in un tipo di vacanza così, molte ore! E poi in tal modo avrete a vostra disposizione l'ultimo sedile da 3 su cui schiacciare qualche pisolino.
Durante il nostro giro abbiamo pernottato, dopo Lisbona la prima sera nell'ordine ad Elvas, Leiria 2 notti, Guarda, Porto 2 notti, Coimbra e infine ancora Lisbona l'ultima notte. Non abbiamo avuto molto tempo da dedicare a Lisbona: Rossio, Praca de Comercio, sbirciatina all'Alfama con Miradouro di S.ta Luzia, Se Catedral e il Castelo di Sao Jorge, il quartiere Bairro alto, la Torre di Belem. Vie strette, vicoli, scale, corti tram: penso di poter affermare che Lisbona assomigli per un certo verso a San Francisco, per altri a Rio de Janeiro, pur non avendo visto le 2 città. Almeno 3 giorni pieni a Lisbona, avendo tempo, sarebbero da trascorrere.
Partenza per Elvas, con sosta ad Evora: che caldo infernale, senza un filo d'aria! Una delle poche volte che abbiamo dovuto sopportare questo caldo, perché negli altri posti, pur con un sole sempre splendente (a parte la nebbia mattutina di Porto, destinata a scomparire verso le 11) abbiamo incontratto temperature non eccessivamente elevate, con brezza (o vento, verso la costa atlantica) e freddino (golfino di cotone a maniche lunghe o giubbottino di jeans di sera). Evora è da visitare, così come si è rivelata azzeccata la sosta serale ad Elvas. La parte alta della città è posta su un colle, circondata da mura. Qui e altrove era veramente divino, dopo essersi riposati un po' all'arrivo in hotel, passeggiare scoprendo la città di sera e cenare. Le città visitate possedevano più o meno la stessa struttura: parte bassa moderna ai piedi di un'altura, sulla quale è sviluppata la città vecchia, all'interno della quale si trovano in genere la Sè (cattedrale), il Rossio, antico centro della vita cittadina, il castello e, sparsi, i Miradouri (terrazze panoramiche).
Da Elvas a Leiria (passando per Fatima, tappa obbligatoria per ragioni ovvie), sede di un bel castello, per l'appunto e da noi usata come base per una prima tappa di mare (passando prima per Batalha, dove si trova una splendida cattedrale gotica, che ricorda un pochino Notre Dame), che avrebbe dovuto essere Nazarè, antico villaggio di pescatori gremita di folla. Visto ciò col nostro furgone ci siamo spostati un po', raggiungendo una spiaggia bellissima, quasi deserta, bagnata da onde alte più di 2 metri e acqua molto fredda. Che spettacolo il bagno (a riva, a riva, c'era veramente pericolo d'annegamento), siamo tutti (per la cronaca eravamo in 6, 3 coppie) ritornati bambini, era tantissimo che non mi facevo un bagno così soddisfacente.
Giorno seguente verso Guarda percorrendo la Serra de Estrela. Guarda è la tappa di montagna, alta ben 1050 metri (altro che Dolomiti). La Serra è affascinante, sembra a tratti un paesaggio lunare. E anche Guarda è molto carina da vedere di sera.
Giorno successivo: via verso Porto. Tappa molto significativa è stata Braga, visitata al volo in pochissimo. Sarebbe valsa la pena fermarsi un poco di più. Porto: separata da Vila Nova (sede delle cantine del famoso vino) dal fiume Douro. Ed è proprio da Vila Nova sulla sponda opposta rispetto a Porto che si gode di un bel panorama sulla città. Viceversa, dai giardini botanici di Porto si ammira la sponda di Vila Nova. Anche questa città, fatta di viuzze, vicoli, ripide salite, palazzi decadenti che danno, come alcuni scorci di Lisbona o forse anche più, idea di quartieri poveri di Rio. Gruppetti di bambini camminano in bilico su alti muretti o fanno il bagno in qualche fontana, tuffandosi in poco più di mezzo metro d'acqua. Ci spostiamo ancora: Coimbra, sede di una delle più antiche università e di una bella cattedrale. Via ancora per Lisbona spostandoci sulla costa (altra tappa di mare) per ammirare Cabo do Roca, punto più ad occidente dell'Europa. Che panorami, che fotografie spettacolari.
Rientro a Lisbona. Un peccato: non aver avuto almeno 3 giorni in più per relax finale in una località dell'Algarve, parte a sud del Portogallo al mare. Ma forse meglio così: è una delle ottime scuse a disposizione per tornarci".