Oramai fa freddo ovunque. Di andare al mare a fare il bagno non se ne parla, nemmeno nelle calde spiagge del meridione. In questa stagione non restano che la montagna e le innevate piste da sci. Ma se fate parte di quelli che non sopportano l'altitudine e aborrono le folle variopinte che infestano le immacolate vette con le loro tutine colorate e i loro sci di tendenza, che fate in questi grigi fine settimana? Vi date all'ippica? Per carità, ci sono tante alternative: fiere di paese, giri in bicicletta, visite ai mercatini, passeggiate nei boschi, mangiate di polenta e funghi con gli amici. Oppure le classiche visite alle mille città nostrane.
Per gli amanti dell'arte Clarence ha così pensato a una destinazione da non perdere: Lecce, la capitale del barocco italiano. La città pugliese, per via delle sue tradizioni culturali e i suoi incredibili e maestosi monumenti d'arte, è chiamata anche l'Atene della Puglia o la Firenze del barocco. Conserva infatti pregevoli monumenti di stile barocco, tra cui la basilica di Santa Croce o la chiesa di San Matteo, mentre del periodo romano rimangono gli avanzi di un teatro e di un anfiteatro.
Il barocco leccese ha però caratteri propri, che sono molto diversi dal barocco di altri paesi e città. La pietra tenera, presente nel Salento e lavorata dagli artisti, lasciava infatti via libera all'estro e alla fantasia popolare che ebbe modo di manifestarsi soprattutto nei rivestimenti e nei fregi dei palazzi. Il barocco leccese rispetta però le strutture delle chiese romane, cui sovrappone trionfi di fiori e di frutta, di animali esotici e di nastri con un gusto del minuzioso e dell'ornato che desta nei visitatori stupore e che dà al centro cittadino l'aspetto di uno scenario teatrale, seicentesco, anche se interrotto qua e là da moderne costruzioni. Tra i monumenti e le chiese di maggiore pregio vanno ricordati San Matteo, il Duomo, Santa Maria del Rosario, Santa Maria delle Grazie, Santa Chiara, la Basilica di Santa Croce e il Palazzo del Governo (l'ex Convento dei Celestini), il Palazzo del Seminario Vescovile. La Basilica di Santa Croce segna il culmine del barocco leccese che si è sviluppato dal secolo XVI al principio del secolo XVIII.
Se poi avete un po' di tempo, meravigliosa è la campagna circostante, caratterizzata dalle numerose masserie (edifici e abitazioni adibiti un tempo ad uso agricolo) e dalle incantevoli piantagioni di ulivi.
Per maggiori informazioni, visitate il sito della capitale del Salento: Lecceweb
LE IMMAGINI
Dalla Piazza del Duomo alla chiesa dei santi Nicolò e Cataldo, ecco gli scorci più belli della capitale del Salento.
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