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Luoghi da non perdereChiesa del Gesù In piazza Castromediano si incontra la chiesa del Gesù, eretta nel XVI secolo. L'interno, oltre a preziosi altari, conserva il San Girolamo e l'Annunciazione, di Girolamo Imparato, il Figliol Prodigo e Giuseppe davanti al faraone, di Antonio Verrio, l'Epifania di Giovanni Baglioni. Nei pressi sorge il palazzo Comunale, del XVIII secolo. Santa Croce La Chiesa (1549-1689) con l'annesso Convento (1659-1695) venne costruita per incarico dei Padri Celestini. Una balconata sorretta da telamoni e da immagini zoomorfe separa il primo ordine ancora classicheggiante attribuito a Gabriele Riccardi, dal secondo tipicamente barocco (opera di Cesare Penna). La navata centrale è coperta da un soffitto ligneo ricostruito nell'Ottocento e all'incrocio del transetto si innalza la cupola, eretta nel 1590. Sulla sinistra, la cappella di San Francesco da Paola è opera di Francesco Antonio Zimbalo. Il contiguo convento dei Celestini, con lo splendido chiostro, ora ospita l'Amministrazione Provinciale e la Prefettura. Santa Irene La Chiesa, dedicata dai Teatini alla Santa protettrice della città, fu iniziata nel 1591 e completata nel 1639. Presenta una facciata manierista di tipo romano, con le insegne della città e la statua di S. Irene. L'interno è a croce latina ad un'unica navata, con cappelle laterali e pregevoli dipinti di Oronzo Tiso e Giuseppe Verrio. Nel transetto sinistro va segnalata una formella con una veduta della città del 1650 ca. Piazza Duomo L'accesso scenografico allo splendido invaso della piazza è costituito dai propilei progettati da Emanuele Manieri. Sul lato est della piazza si erge il Campanile ricostruito dal 1661 al 1682 da Giuseppe Zimbalo. Per motivi scenografici, il Duomo, edificato nel 1659 su quello romanico da Giuseppe Zimbalo, per incarico del vescovo Pappacoda, presenta una facciata principale molto sobria ed una finta facciata laterale collocata frontalmente alla piazza. All'interno, nell'abside dell'altare maggiore si possono ammirare le grandi tele di Oronzo Tiso. Incantevole sull'altare dell' Annunziata il cinquecentesco "Presepe" di Gabriele Riccardi. Il fondale della piazza è reso suggestivo dal Palazzo Vescovile rimaneggiato dal Manieri nel Settecento. Alla sua destra vi è il Palazzo del Seminario, edificato su progetto dell'architetto Giuseppe Cino (1694-1709) su commissione dei vescovi Michele e Fabrizio Pignatelli. Caratteristica la facciata ricoperta da bugne lisce col portale sormontato da una leggiadra loggia a tre archi. Teatro Il teatro romano (scoperto accidentalmente nel 1929) risale alla prima metà del II secolo d.C. Per quanto non ancora ben restaurato, sono visibili la cavea, la pavimentazione a grandi lastre regolari di pietra dell'orchestra e la scena. Le statue sono conservate presso il Museo provinciale. S.S. Nicolò e Cataldo Infine si può visitare la chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo, ubicata nell'area del cimitero ed eretta alla fine del XII secolo dal re normanno Tancredi. La facciata, ristrutturata agli inizi del Settecento, è una singolare composizione di elementi strutturali e decorativi romanici e barocchi. Al primo periodo risalgono il rosone e lo splendido portale con ornamentazioni di gusto arabo. Interessante il fianco sinistro, da cui si può ammirare la cupola orientaleggiante; sul lato destro si estende il chiostro del XVI secolo. Nell'interno, a tre navate, si trovano pitture a fresco del XV-XVII secolo.
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