Clarence - Partire
Clarence
VIAGGIO IN LAOS
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Partire > Speciali > Viaggio in Laos > Diario di viaggio
  DODICESIMA PUNTATA

L'arcipelago di Si Phan Don10 gennaio 2002, da Don Khong a Don Det. Notte (con porcilaia e pollaio sotto la nostra finestra) alla Muangsene guesthouse (20mila kip la doppia con bagno, solo 10mila per una camera con toilette in comune), cena abbastanza insulsa, sveglia supermattutina (vedi porcilaia e pollaio...) e via di corsa per organizzare con altri turisti il trasferimento in barca a Don Det. Alla fine affittiamo una barca con i due francesi e altri tre inglesi, per 10mila kip a testa.
Se l'arrivo di ieri in traghetto nell'arcipelago è stato punteggiato dai nostri "oh!" di meraviglia, il viaggio da Don Khong a Don Det è un'altra cartolina da serbare gelosamente per gli anni a venire. Tre colori dominano l'orizzonte, al dettaglio e in generale: l'azzurro del cielo, il verde della vegetazione e il marrone delle rive e del Mekong. Nemmeno in photoshop...
E Don Det? La pole position del nostro viaggio in Laos. Con Chefchauen in Marocco, un posto dove venire a svernare quando saremo più vecchi. Si dorme in bungalow di legno-bamboo-rattan, super basici (10mila kip in due) ma moooolto affascinanti, con veranda sul Mekong, senza luce elettrica (non c'è il generatore, per la notte ci danno delle lampade a olio) e con amaca per distenderci in veranda e goderci vere ore di relax e libidine. Qui consumiamo un delizioso pomeriggio a chiaccherare con una fulminata traveller italiana 40enne, una bergamasca-elbana che vive da una vita il part time annuale: sei mesi di lavoro e gli altri sei in viaggio.
Altre osservazioni sparse:
 scoperto come lavorano il riso i locali: si fanno passare le spighe dentro una specie di rullo dotato di spuntoni metallici e azionato meccanicamente dalla gamba di un "mondino". Delle mondine prendono queste spighe sommariamente lavorate e le puliscono fino ad arrivare al chicco facendole saltare dentro un setaccio di vimini intrecciato. Non ci sono scarti di lavorazione, perché tutto viene riutilizzato: dalle spighe senza più riso (fatte seccare, vengono legate assieme e diventano la base per i tetti delle capanne) ai chicchi difettosi, che finiscono nell'aia come becchime per le onnipresenti galline.
 una superfulminata e anziana signora, proprietaria di una botteguccia-drugstore, dove pranziamo con un'orribile zuppa di noodle.
 la notte stellata, ma buia, con l'importanza che assume il possesso di una semplice pila per muoversi lungo i sentieri dopo il tramonto.
 l'immutabile (e rumorosa) vita agricola e di fiume, con barche e animali in movimento e in starnazzamento da prima dell'alba al tramonto. Ma che incredibile silenzio la notte, rotto solo dai "terrificanti" rumori della natura. E i bungalow non rappresentano certo una grande difesa dagli animali: infatti io dormo la prima notte con un occhio vigile e la pila a portata di mano...

« Puntata precedente Lo speciale Puntata successiva »

  di Maurizio Pluda
gli stessi argomenti su:   NESSUNO  
   data: 01 febbraio 2002 protezione contenuti: assente Aiuto  

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.