E' nato a Torino il sito internet che mancava ai viaggiatori italiani. Un sito che fornisce, via web, tutte le indicazioni necessarie da sapere prima di partire per paesi a rischio sanitario. Una sorta di vademecum virtuale, ricco di notizie e consigli pratici. Le numerose sezioni, tra loro collegate, tendono a fornire una puntuale informazione specialistica, ma anche a divulgare consigli e notizie alla portata di tutti, grazie a una grafica riuscita, alla semplicità di navigazione e al lessico (quasi) comprensibile da tutti. Il sito è stato promosso e finanziato dalla Direzione di sanità pubblica ed è curato dal Centro di riferimento regionale di medicina dei viaggi diretto dal dottor Pietro Caramello nell'ospedale Amedeo di Savoia - Asl3 di Torino.
Sei sono le aree tematiche affrontate e sviscerate: proteggersi dalle infezioni, che rispondono agli interrogativi su cosa mangiare, cosa bere e come evitare le possibili infezioni trasmesse da animali o attraverso il contagio sessuale; consigli di comportamento per affrontare senza rischi viaggi in aereo o in macchina, malesseri da jet-lag, immersioni in mari tropicali o problemi d'altitudine, per proteggersi dai raggi solari e dalle insidie di flora e fauna sconosciute; check-list che offre tutte le informazioni pratiche e organizzative per affrontare il viaggio (dai vaccini necessari alle coperture assicurative); suggerimenti dell'ultimo minuto che svolge la funzione di memorandum, per non dimenticare di mettere in valigia i medicinali o i documenti indispensabili; accertamenti consigliati al ritorno in patria; precauzioni da prendere in relazione all'età, a particolari condizioni fisiologiche (come la gravidanza) o per chi ha problemi di salute (cardiopatici, diabetici, soggetti con problemi respiratori o da immunodeficienza).
Vengono suggeriti, per ogni caso e per ogni destinazione, eventuali controindicazioni al viaggio o i farmaci che non devono mancare nel bagaglio. Una sezione a parte, dal contenuto più specialistico e consultabile solo attraverso una password, si rivolge invece ai medici impegnati nel trattamento delle malattie infettive.