13 marzo 2002, Tassili addio. Purtroppo oggi lasciamo definitivamente il Tassili. Si parte alle 8 per scendere a Tafilatet dove, alle 14, abbiamo appuntamento con i fuoristrada per il ritorno a Djanet. Un sole caldissimo ci accompagna per tutta la discesa e, alle 12, arriviamo al luogo dell'appuntamento. L'acqua non deve essere sprecata essendo un bene prezioso, specialmente da queste parti; così quella depurata e avanzata nelle nostre taniche è subito recuperata dai nostri accompagnatori e versata in una "jerba", (otre in pelle di capra) che sarà lasciata sul posto per le future escursioni. La scarsa ombra di un albero ci ripara dai raggi del sole e ci regala un po' di sollievo. L'attesa dei fuoristrada si prolunga oltre l'ora stabilita; ci muoviamo continuamente sotto l'albero per seguire l'ombra che si sposta e, ben presto, l'acqua delle nostre borracce finisce. La bocca riarsa e la forte sete provocata dalla calura del posto sono più forti delle attenzioni sin qui seguite e decido di bere l'acqua prelevata dalla "jerba"; dopo tutto contiene quella delle nostre taniche che era stata depurata, anche se probabilmente mescolata ad altra. Finalmente, verso le 15,30, scorgiamo i fuoristrada che arrivano a prelevarci. Scopriremo poi che si erano dimenticati del nostro rientro! Arrivati all'oasi di Djanet ci sistemiamo nel centrale camping-hotel Zeriba. Cena a base di "sciorba" e cus cus.