12 marzo 2002, nella zona di Akba. Dopo la partenza, che avviene alle 8, le guglie riacquistano un fascino simile a quelle di Sefar. Godiamo della loro bellezza ancora per un'ora, dopo di che si ritorna sull'altopiano roccioso già visitato nei giorni precedenti. Lo si attraversa e, alle 10,45, si giunge a Tamrit, nello stesso punto in cui abbiamo piazzato il campo la prima notte passata sul Tassili. Sostiamo in anticipo per il pranzo e ripartiamo alle 14; si esce dalla zona di Tamrit e si attraversa per l'ennesima volta l'altopiano che sembra essere infinito. Si inizia la discesa seguendo un sentiero diverso da quello percorso durante la salita e, alle 17, raggiungiamo la zona di Akba dove sistemiamo l'ultimo campo. Quella di oggi è risultata una tappa di trasferimento, poco interessante per quanto riguarda i disegni rupestri, ma sempre attraente dal punto di vista paesaggistico. Poniamo il campo in una piccola rientranza rotonda, circondata dalle solite rocce calcaree e molto bene riparata dai venti. Eugenio, Eros ed io non ci lasciamo sfuggire l'occasione per un ultimo giro di esplorazione sulle rocce che attorniano il campo.