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  MUSEO DEL CINEMA ALLA MOLE

Scheda tratta da Turisti a Torino

Il Museo del Cinema di Torino occupa una superficie di 3000 metri quadrati e presenta al pubblico una delle più ricche raccolte del mondo: dai primi metri di pellicola comprati da Maria Adriana Prolo negli anni '40 agli oltre 7000 film, 9000 oggetti, 200 lanterne magiche, 200.000 manifesti che costituiscono parte dell'attuale patrimonio. A differenza di altri musei del cinema sparsi del mondo, quello torinese non punta tanto sull'epopea moderna della settima arte, quanto sulla sua nascita, sui primi esperimenti cinematografici, sui primi oggetti che tentavano di riprodurre su pellicola il movimento, sui dagherrotipi. La raccolta è davvero preziosa e permette di riscoprire il passato, i primi effetti speciali. Non è un caso che sia Torino a ospitare una raccolta così preziosa e inusuale.
Qui, nel capoluogo subalpino, nacque infatti, il cinema italiano. I primi film del nostro Paese furono prodotti qui, le prime divine del cinema muto fondarono qui la loro leggenda. Il Museo rende loro omaggio utilizzando sapientemente le architetture della Mole: la cupola ospita un omaggio a Cabiria, il primo kolossal italiano, prodotto ovviamente a Torino, tutt'intorno l'omaggio ai primi grandiosi cinema torinesi.
La cupola viene utilizzata anche per proiettare immagini speciali della storia del cinema che, a decine di metri di altezza, assumono una suggestione altrove introvabile.
Il percorso del Museo inizia con gli strumenti antichi del cinema: otto aree tematiche spiegano come è nata la settima arte e illustrano attraverso lanterne magiche, strumenti per riprodurre il movimento, effetti ottici, i tentativi che precedettero la prima proiezione cinematografica, il 28 dicembre 1895 in Francia ad opera dei fratelli Lumière. Si prosegue quindi con le varie fasi della realizzazione di un film, con sceneggiature, telegrammi preziosi (quello ricevuto da Fellini per la candidatura all'Oscar di 8 e mezzo), costumi di scena indossati da star (alcuni reperti hanno sfiorato anche Marilyn Monroe, Charlie Chaplin, Rodolfo Valentino), ma anche oggetti creati per le storie fantastiche (un uovo di Alien, una maschera del Pianeta delle scimmie...). La rampa sospesa nel vuoto ospita una galleria di manifesti di film che hanno fatto la storia non solo del cinema, ma anche del costume.
Ma sembra essere un set anche la nuova sede del Museo del Cinema, con le antiche architetture che si sono sorprendentemente adattate alle nuove funzioni, con la cupola che si presta alle suggestioni delle immagini, con gli spazi immensi sotto la volta che non sono stati traditi. Sono passati decenni dal sogno di Maria Adriana Prolo, che ha dedicato la vita al Museo del Cinema, ci sono state polemiche, ritardi, rinvii. Ma ne è valsa la pena.

Museo Nazionale del Cinema
Mole Antonelliana, via Montebello 20
tel.: 011-8125658
fax: 011-8125738
Orari: mar-dom ore 9-20; sab ore 9-23; lun chiuso

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  di Alberto Burba
gli stessi argomenti su:  Italia OnlineSuperEvaVirgilio
   data: 17 maggio 2002 protezione contenuti: assente Aiuto  

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