C'è un'isola nel mezzo di un laghetto della provincia novarese che da secoli attira viaggiatori, pensatori e, da poco, molti turisti, specialmente tedeschi. L'isola di San Giulio sorge nel Lago d'Orta, uno specchio d'acqua che dista una ventina di chilometri dal Lago Maggiore (sponda piemontese) ed è raggiungibile con l'autostrada A26, uscita Borgomanero.
Questa piccolissima isola è molto affascinante e, grazie al fatto che è abitata solo da monaci che risiedono nell'omonima Basilica, conserva ancora una sorta di atmosfera medievale e appare ora come un luogo di grande misticismo. Raggiungibile solo con le barchette che partono dal comune di Orta, è un luogo ideale dove trascorre una mezza giornata lasciandosi affascinare dal suo carattere unico.
La leggenda narra che l'isola un tempo era dominata da un grosso serpente che aveva distrutto ogni cosa. Ma quando un santo viaggiatore (San Giulio) che comandava alle onde, alle tempeste, agli animali feroci e agli uomini, si avvicinò al lago, stendendo la mano scacciò gli animali feroci che lo minacciavano. Stese quindi il suo mantello sull'acqua e salendovi quasi fosse un'imbarcazione si diresse verso l'Isola senza bagnarsi. Il serpente sparì e l'isola apparve a San Giulio come un'immensa roccia nuda. Stanco e vicino alla morte volle eleggere quel luogo come sua ultima dimora e decise di costruirvi la sua centesima ed ultima chiesa. La Basilica è stata fondata da San Giulio attorno all'anno 390 ed è stata poi modificata nei secoli successivi.
Ma anche le sponde del lago offrono spettacolari vedute. Oltre alle stupende prealpi piemontesi, sul lago sono state edificate numerose ville a cui, dal 1763 era stato imposto loro il nome dei santi. Tra queste si trova Villa Tallone. Qui nel mese di giugno si svolge il Festival Cusiano di Musica Antica.
Per ulteriori informazioni, cliccate ai siti Orta.net e Lagodorta.com
LE IMMAGINI
Ecco qualche suggestiva immagine del Lago d'Orta e dell'isola di San Giulio dove spicca la Basilica dell'omonimo santo.