Gli italiani l'hanno conosciuta grazie al successo del film di Gabriele Salvatores: Marrakech Express. E poi l'hanno santificata, facendola diventare meta turistica preferita dei fan di Diego Abatantuono che nel film urlava: "Erano anni che non mi divertivo così". E aveva ragione, vista la bellezza della regione. Marrakech, la città marocchina che si stende ai piedi della catena montuosa dell'Atlante, colpisce i viaggiatori per il suo fascino berbero, arabo e internazionale allo stesso tempo. E' una meta turistica molto gettonata. E' di fatto il luogo più visitato del Marocco e il suo carattere internazionale e folcloristico viene accentuato passeggiando nella grande piazza Jemaa el-Fna, punto d'incontro privilegiato dei visitatori europei, americani e giapponesi che si incantano alla vista dei venditori ambulanti o dei danzatori berberi.
Nella storia del Marocco, Marrakech è di fondamentale importanza, se non altro perchè è da essa che deriva il nome del paese. La città conobbe un periodo di grande splendore sotto il dominio almoravide e almohade nell'XI secolo. Già a quel tempo si pose in competizione con Fès, con la quale si contese a lungo il ruolo di capitale dell'impero.
La visita della città richiede almeno un paio di giorni. Assolutamente da non perdere è la piazza Jemaa el-Fna, dove si svolge il mercato sempre gremito dai turisti che si aggirano tra le varie bancarelle. La vita della città converge verso questa piazza, resa animata da incantatori di serpenti, acrobati, danzatori, musicisti, guaritori, scrivani pubblici, cantastorie, venditori ambulanti di spremute d'arancio o di chicchi di grano tostati che creano uno spettacolo indimenticabile.
A pochi passi dalla piazza c'è la Moschea della Koutoubia del XII secolo, con il grande minareto almohade, ancora più antico della Giralda di Siviglia e della Torre Hassan di Rabat. Più a sud si trova la moschea della Kasbah e le Tombe sadiane: la necropoli custodisce le tombe di sovrani e uomini della corte sadiana. Gli interni dei mausolei ripropongono la tradizionale decorazione con piastrelle smaltate e arabeschi. Intorno alla piazza Jemaa el-Fna si sviluppa invece la medina, dove sono molto interessanti da visitare i souk dei tintori e dei conciatori. Al centro della medina si trova la bellissima medersa Ben Youssef.
Consigliabile è poi la visita (in calesse) dei giardini della città: quello di villa Majorelle ospita volatili di ogni specie, la Palmaraie è invece unico per via della sua estensione (13mila ettari di palme, aranci, olivi, meli) e infine La Menara, con il suo padiglione che riflette le sue proporzioni perfette nelle acque antistanti.
LE IMMAGINI
Dalla meravigliosa piazza del mercato, centro vitale e commerciale della città, alle immagini della medina, ecco un tocco di cultura berbera.