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| CARNEVALE INTERNAZIONALE | |||||||||||
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Temps d'images: un carnevale internazionale tra Parigi, Venezia e Bruxelles(Testo tratto dalla presentazione dell'ufficio stampa della Biennale) Dislocata in diversi spazi della città (Teatro Piccolo Arsenale, Teatro Fondamenta Nuove, Padiglione Italia), la sezione italiana del festival, che a Venezia si svolgerà dall'1 al 10 febbraio, proporrà un approccio fatto di svelamenti e smascheramenti: del corpo, del rapporto tra artista e spettatore, dei meccanismi anche tecnologici della narrazione spettacolare. Tra le storie e le esistenze che si raccontano sul palcoscenico di un teatro, e quelle che si consumano negli studi di posa per i format televisivi, Temps d'Image vuole scoprire lontananze e inattese vicinanze, svelando allo spettatore punti di vista segreti o inediti nel rapporto tra narrazione, personaggio, tecniche televisive o cinematografiche, sollecitazione dell'emozione e della percezione. Palermo può attendere è un progetto di Daniele Ciprì e Franco Maresco, ambientato in una Palermo misteriosa, dove si incontrano personaggi che dialogano e si osservano, sospesi nel tempo di una contemporanea apocalisse, tra palcoscenico e schermo. Twin Rooms sono due stanze d'hotel attigue, una reale e una virtuale: una complessa scatola ottica costruita dalla compagnia Motus, che esaspera la vocazione voyeristica dello spettatore. Snail Trails è film, animazione e spettacolo, svelato dal vivo nei suoi meccanismi d'effetti dagli artisti della compagnia olandese Hotel Modern. SC35c è la sigla con cui la compagnia di danza belga Namur Break Sensation rilegge con i ritmi della break-dance l'universo dei personaggi di Tim Burton (Edward Manidiforbice, Mars Attacks, Sleepy Hallow…). 01 Zoovenice è il labirinto di corpi e del desiderio che Fabio Massimo Iaquone presenterà al Padiglione Italia dei Giardini della Biennale, con un evento-performance che diraderà poi i performers fino alla solitaria presenza di video installazioni. Deep in the wood è un film-installazione di Thierry De Mey, che pone lo spettatore al centro dell'immagine di una foresta rigogliosa e dell'immaginazione, dove danza e natura incrociano apparizioni e sparizioni. La notte del quinto giorno, ispirato a due racconti di Edgar Allan Poe, è il frammento sperimentale di Franco Maurina, che anima e dimostra il primo prototipo futuribile di teatro automatizzato, un meccanismo teatrale miniaturizzato in scala 1:10. Solo for two, di Niels 'Storm' Robitzky, è un dialogo danzato in hip-hop, per un danzatore e la sua immagine su schermo. Arte e Raisat/La Biennale di Venezia presenteranno un palinsesto quotidiano di produzioni video di spettacoli, laboratori, documentari e speciali di artisti e autori da tutto il mondo, con le anteprime di Kaspar Konzert di François Verret e della versione filmata di Hamlet di Peter Brook. Pensato come punto di convergenza di esperienze diverse, Temps d'images punterà lo sguardo sugli scenari aperti dalle scritture contemporanee dell'immagine declinate dalle diverse discipline artistiche (tearali, coreografiche, audiovisive, cinematografiche, plastiche). Alcuni spettacoli saranno condivisi da Venezia, Parigi e Bruxelles, come l'installazione di Thierry De Mey, o come gli spettacoli della compagnia Hotel Modern che presenterà un duplice saggio della particolare commistione tra spettacolo e film d'animazione che caratterizza la sua ricerca - a Parigi La grande guerre e a Venezia la nuova produzione Snail Trails. A Parigi, fra i numerosi appuntamenti proposti, ci sarà il concerto performance di Sjón, il poeta autore delle liriche di Dancing in the dark e di tante canzoni di Björk, Quelques gens de plus ou de moins di Art Point M, che sincronizza la visione dello spettacolo concepito per singoli spettatori ad una fruizione parallela via Internet. A Bruxelles, fra gli altri, si assisterà alle fantasmagorie di un poeta del gesto come Philippe Ménard insieme la compagnia Non Nova, presenti con Ascenseur spettacolo tra circo danza e video, o alla fantasia pirotecnica dei Flexa Lyndo. Per avere maggiori informazioni: Ufficio Stampa, tel. 041 5218886-857; fax 041 5200569 E-mail: dmtpress@labiennale.com Sito: Biennale di Venezia
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