Kinga e Chopin sono i soprannomi di due ragazzi polacchi che hanno viaggiato attraverso l'intero continente americano (dall'Alaska all'Argentina). Fin qui nulla di eccezionale, salvo il fatto che per questo viaggione ci hanno messo più di due anni e che non hanno speso né un dollaro americano, né un peso messicano, né un real brasiliano per un percorso lungo più di 20mila chilometri.
Come è possibile? Grazie all'autostop, un modo di viaggiare che una ventina di anni fa era molto in voga e che ultimamente è assai poco praticato. Ma, assicurano gli autostoppisti doc come Kinga e Chopin, continua a conservare un fascino assoluto, che dona un senso di libertà impareggiabile.
I due polacchi, sulla loro pagina web, amano poi dire che viaggiare in autostop è il modo migliore di spostarsi per diverse ragioni: perché è il miglior modo per incontrare diverse persone, perché non c'è mezzo più economico, perché è rispettoso per l'ambiente visto che non si fa altro che occupare uno spazio vuoto all'interno di una macchina cha già sta andando verso la sua destinazione, indipendentemente dall'autostoppista.
Ma molti hanno un po' di timore quando si tratta di accettare passaggi da sconosciuti. Per questo motivo sono nate associazioni (le prime in Germania) che fanno da intermediari tra chi offre passaggi e chi viaggia. Funzionano così: ci si deve registrare e indicare il percorso che si sta cercando o che si percorrerà con la propria auto. Successivamente gli "agenti" dell'ente si occuperanno di mettere in contatto guidatori e passeggeri. In questo caso bisogna però pagare l'associazione e successivamente dividere le spese di viaggio. Si perde così un vantaggio dell'autostop: quello della completa "gratuità". Ma si conoscono persone e si contribuisce a inquinare di meno.
Eccovi allora una "guida" per viaggiare sicuri e un'indicazione al sito dell'associazione italiana che organizza i passaggi, in completa sicurezza.
TRUCCHI E CONSIGLI
Per viaggiare sicuri
Se decidete di viaggiare in autostop ci sono alcune "regole di condotta" che è meglio seguire per arrivare a destinazione soddisfatti della scelta che si è presa. Parlare con chi dà un passaggio, avere sempre una cartina con sè, viaggiare con un bagaglio leggero e saper scegliere il punto giusto dove alzare il pollice sono indicazioni indispensabili per chi si lancia nell'avventura dell'autostop.
Autostop.it
State partendo in macchina per la Spagna, per l'Olanda o per la Grecia e avete un posto in più? E allora, perché non dare un passaggio a qualcuno dividendo le spese? Ecco un sito che mette in contatto i "passeggeri" (chi cerca un passaggio) con i "guidatori" (chi si muove con la propria auto) che hanno stesse destinazioni. Bisogna però associarsi e pagare 30mila lire.