Poi ci sono le grandi paure di chi si mette al volante per l'ultimo stress prevacanziero: una sindrome che accomuna la grande maggioranza del Paese e che lascia immune solo un 17,8% di persone che dichiara di "non nutrire alcun timore". Gli altri, invece, quelli che sudano freddo al solo pensiero d'imboccare l'autostrada sbagliata o di scegliere l'orario peggiore, hanno dei veri e propri tabù: primo fra tutti la paura degli altri che "corrono troppo" (24,5%), quindi il timore che il caldo eccessivo "intorpidisca i riflessi" (15,8%) e il terrore che "gli immancabili lavori in corso complichino la situazione" (10,2%). L'8,9% - evidentemente da selezionare tra quanti decidono di viaggiare di notte - teme invece il classico colpo di sonno.
Poi c'è la rabbia che monta per i cosiddetti "furbi": quasi un plebiscito (39,9%) contro quanti "occupano la corsia di emergenza" o "procedono troppo lentamente sulla corsia di sorpasso" (10,9%). Ma si sopporta mal volentieri anche "chi non rispetta i turni al casello o alle uscite autostradali" (6,2%) e "la mancanza d'informazione sulle code" (5,7%). Mentre un viaggiatore su 4 (23,3%) va al martirio sereno, visto che nulla lo infastidisce.