I ricercatori che hanno elaborato lo studio voluto da Zuritel hanno proposto agli automobilisti tra i 28 e i 58 anni, quindi con patente già rinnovata e memoria non più freschissima di quiz e cartelli stradali, 13 domande che sono un percorso a ostacoli tra precedenze, parcheggi possibili o no, velocità massime consentite, infrazioni che determinano (o meno) il ritiro della patente. Niente di troppo mnemonico, ma questioni relative al codice della strada con le quali tutti quelli che guidano si trovano a confrontarsi quotidianamente. Ebbene: il risultato è stato davvero disastroso. La regione italiana - la Lombardia - nella quale vivono i guidatori che sono risultati più preparati (si fa per dire...) ha registrato una percentuale media di risposte esatte a ogni domanda di appena il 49,5%. Seguita da Piemonte (47,5%), Emilia Romagna e Toscana (tutte con il 46,1%), Puglia (43,9), Sicilia (43,8%), Campania (42,3%) e - fanalino di coda - dal Lazio (42,1%). Insomma, un progressivo peggioramento procedendo dal nord al sud del Paese, a parte la "caduta" del Veneto e il vero e proprio "caso Lazio"...
Questo significa che oltre la metà del campione (54,5%) ha sbagliato diverse risposte, con punte che sono arrivate anche a toccare il 90%. Il che, tradotto in pratica, significa che nessuno fra i veterani della patente presi in considerazione sarebbe oggi in grado di superare di nuovo un esame teorico, visto che con appena 5 risposte sbagliate su 30 domande si viene inesorabilmente bocciati. A sbagliare sono state più le donne (57%) che gli uomini (52%), più gli ultra 50enni (56,1%) che i 30enni (53,7%). Confermando, quindi, non pochi luoghi comuni in merito a competenza e padronanza del codice della strada e della macchina.