Si aprirà alle 10.00 locali, le 16.00 italiane, l'udienza cruciale della Corte suprema degli Stati uniti sulla richiesta di George W. Bush di invalidare le verifiche a mano delle schede delle presidenziali in Florida e per sconfessare l'operato della Corte suprema della Florida. Al Gore si oppone alla richiesta di Bush. Se i giudici di Washington, che si pronunceranno probabilmente la settimana prossima, dovessero accettare le tesi repubblicane sancirebbero la vittoria di Bush nelle elezioni e la fine delle speranze di Gore di rovesciare in tribunale il verdetto delle urne ufficializzato dallo stato della Florida.
In attesa che la Corte si riunisca, continua il viaggio di oltre un milione di schede verso il tribunale della contea di Leon, a Tallahassee, dove il giudice Sanders Sauls ha ordinato che siano tutte portate, prima di decidere, forse domani, se e come farle ricontare. Dopo le schede da Palm Beach ieri, oggi è la volta di quelle da Miami-Dade: circa 800 chilometri percorsi su un furgone blindato preso a nolo, con una nutrita scorta di forze dell'ordine e di telecamere dagli elicotteri.