La Corte suprema della Florida ha deciso che i risultati delle elezioni presidenziali nello
stato dovranno tener conto delle verifiche a mano in corso in alcune contee. La decisione è favorevole al candidato democratico Al Gore: questo verdetto offre al pallido clone di Clinton l'ultima speranza di recuperare i 930 voti di distacco che, dopo lo spoglio dei voti postali, lo separano da Bush jr. I sette giudici floridiani non hanno però del tutto trascurato le ragioni dei repubblicani. Pur consentendo alle tre contee di Palm Beach, Broward e Miami Dade di proseguire nei ricalcoli, infatti, la Corte ha fissato una scadenza a breve termine per la presentazione dei risultati: le 9 di lunedì mattina, 27 novembre, in modo da renderli definitivi entro il 12 dicembre, data ultima per la nomina dei grandi elettori. Bush e il suo staff hanno, ovviamente, gradito pochissimo la sentenza. E hanno immediatamente promesso altri fuochi d'artificio legali e giudiziari. Il che significa che la sfida per diventare il 43esimo presidente degli Stati uniti è ancora lontana dalla sua soluzione. A questo punto non ci resta che reiterare il nostro arguto pronostico: una bella tripla 1X2.