I casi di linfoma di Hodgkin riscontrati dalla commissione Mandelli sui militari italiani nei Balcani (9) sono il doppio rispetto al numero atteso nella popolazione (4). Si tratta di un'incidenza "statisticamente non significativa", ha precisato lo stesso professor Mandelli, ma che merita comunque "massima attenzione", anche perché un picco analogo non si registra tra i militari italiani che non sono stati in Bosnia e in Kosovo, né - secondo i dati finora a disposizione - nei soldati di altri contingenti. "Si tratta di una peculiarità italiana", ha ammesso Mandelli, sottolineando però come sia estremamente difficile stabilirne la causa: "Se ne fossimo capaci, ci darebbero il premio Nobel". Causa sconosciuta, dunque, anche se sembra improbabile - per gli esperti della commissione - che questa malattia possa essere provocata dall'uranio impoverito: "Una correlazione causale allo stato attuale delle conoscenze non è mai stata dimostrata". Riguardo all'altra patologia neoplastica al di sopra della media attesa, e cioè la leucemia linfatica acuta, qui, ha detto Mandelli, "il dato è ancora meno significativo, da un punto di vista statistico, rispetto al linfoma di Hodgkin: era infatti atteso un caso, se ne sono riscontrati due".
Ma quanti sono i casi studiati dalla commissione? Ventotto, di cui 10 morti, mentre 18 sono stati i malati "indagati". Complessivamente una cinquantina le segnalazioni arrivate, su un totale di 39.450 militari italiani analizzati, che sono stati in missione in Bosnia o in Kosovo. Dai civili - come ha spiegato lo stesso Franco Mandelli - non sono arrivate notizie di persone malate o morte. La commissione ha preso in esame le patologie registrate tra il dicembre del 1995 e il gennaio del 2001. I casi attesi, in base alle statistiche del registro italiano tumori, erano 53. Ne sono stati trovati 28. Tendenza opposta per i linfomi di Hodgkin: si aspettavano 4 casi, ne sono stati trovati 9.
Ora la palla passa al ministro Mattarella, che ha ricevuto la relazione ieri mattina e subito l'ha trasmessa alle competenti commissioni Difesa di Camera e Senato. E per la fine di aprile è previsto un nuovo rapporto della commissione Mandelli, che dovrà fare il punto sul proseguimento delle indagini.
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