Il posto è da cartolina: 120 ettari di bosco, su una collina che scende fin sulla riva del fiume Tennessee. Anche il suo nomignolo è da cartolina: Body Farm, la fabbrica del corpo, dal titolo di un celebre romanzo di Patricia Cornwell ambientato proprio lì. Solo che non si tratta di un centro americano di Mességue per ricchi con problemi di linea: il suo nome ufficiale è infatti Istituto di ricerca antropologica (Forensic anthropology center) e in quei 120 ettari di bosco ospita cadaveri in decomposizione. Cadaveri che non servono per novelli dottor Frankenstein, ma che sono lasciati marcire per scopi scientifici: ovvero, per studiare come il tempo agisce sul corpo di un morto e trovare il modo per identificare i resti umani. Un lavoro che ha fatto di questo centro, nato dalla collaborazione tra l'università del Tennessee e l'Oak ridge national laboratory, un esperimento unico al mondo e che è molto apprezzato dalla polizia Usa: aiuta gli investigatori nelle indagini sulle persone scomparse, sui corpi difficili da identificare e nelle ricerche delle cause di un delitto.
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CORPI DI REATO
Ecco i soggetti protagonisti degli studi condotti dal Forensic anthropology center. Sono cadaveri, ma come dicono i ricercatori del centro, "ogni cadavere è un esperimento, la controfigura scientifica di una persona scomparsa o assassinata".
L'IDENTIKIT
La storia della Body Farm Ufficialmente si chiama Forensic anthropology center (Istituto per la ricerca antropologica) dell'università del Tennessee ed è stato fondato nel 1977 da William Bass (nella foto qui a sinistra), uno dei padri dell'antropologia legale. Il nomignolo Body Farm, che i ricercatori del centro amano poco, gli è invece rimasto appiccicato dopo la pubblicazione nel 1994 del romanzo Body Farm di Patricia Cornwell, ispirato proprio a Bass e ai suoi studi.
Batteri da ricerca Dopo le mosche e i cani addestrati, i nuovi protagonisti nella ricerca dei cadaveri scomparsi sono i batteri. Secondo quanto rivela il settimanale inglese New Scientist c'è infatti un ricercatore dell'Oak ridge national laboratory che sta proprio lavorando su questo: la creazione di un nuovo microbo dal "fiuto" imbattibile per scovare cadaveri. Mike Maston, questo il nome del ricercatore, l'ha chiamato Dead (acronimo di Detection of affluent aromatica dead stuff, ovvero "rilevamento di materiale morto altamente odoroso").