Vaticano e comunisti, storicamente, sono sempre stati su posizioni lontanissime. Oggi sappiamo che la differenza non è ideologica, ma risiede in abitudini diverse: i comunisti mangiavano i bambini crudi, il Vaticano li preferisce cotti al microonde.
La tradizione cattolica e la Bibbia riportano vari episodi in cui si sostiene che la vera voce di Dio, udita dall'orecchio umano, è letale. Radio Vaticana oggi ce lo conferma, irradiando orazioni e canti all'amore universale da un impianto che, prima di fare tre volte il giro del mondo, trapassano e fanno trapassare gli abitanti di Cesano e degli altri paesi nei pressi dei ripetitori.
Un'indagine dell'Agenzia di sanità pubblica del Lazio sostiene infatti che, grazie agli impianti che trasmettono gli accorati messaggi del Pontefice, i casi di leucemia infantile riscontrati nella zona sono sei volte maggiori rispetto alla media. Il che vuol dire che se a Roma un bambino contrae la malattia, a Cesano e nei dintorni del lago di Bracciano nel frattempo ne muoino sei. Pignoloni - ci direte - e tutti gli spermatozoi che la Chiesa salva impedendogli di scodinzolare in un preservativo? Non fa niente, a noi importa anche di quei sei, che se fossero cresciuti da grandi avrebbero ascoltato Radio Deejay, e se ne sarebbero sbattuti della voce di Dio con le fattezze di un polacco.
Nel frattempo tre responsabili della radio sono stati citati a giudizio, e Radio Vaticana ha fatto sapere che non si presenterà in tribunale in quanto "non riconosce la giurisdizione della magistratura italiana". Padre Pasquale Borgomeo, direttore generale dell'emittente, nel totale sprezzo delle vittime sostiene che la prima cosa che "lo fa proprio soffrire" è "che ci siano persone che vivono in una specie di angoscia che è immotivata". La vera perla sta però in una dichiarazione rilasciata al Corriere della Sera dal direttore dei programmi della radio, il gesuita Francesco Lombardi: "I nostri tecnici dubitano che si possa rientrare nei limiti fissati dalla legge italiana senza danneggiare il segnale di alcune, almeno, delle nostre emissioni". Insomma: qualche leucemia infantile in più val bene un bel segnale pulito, chiaro e senza interferenze. Ma la parata degli imbecilli non finisce qui: un responsabile della radio ha dichiarato nei giorni scorsi ai quotidiani che "le accuse strumentali che ci vengono mosse provocano un infondato e grave allarmismo nella popolazione circostante, e generano nella stessa effetti psicosomatici". Immaginatevi lo stupore di Agnese Amadio quando le hanno comunicato che la sua bambina di 10 anni era psicosomaticamente morta di una leucemia psicosomatica. Radio Vaticana, per ribattere alle pesanti accuse, si è aggrappata ai dati comunicati nel corso di un convegno di scienziati svoltosi a Roma il 12 marzo. Beh, direte voi, se esistono degli scienziati che confermano la loro tesi e che hanno a cuore l'ambiente e la salute delle persone... Ve la siete cercata: il convegno si intitolava "Integralismo ambientale e informazione scientifica", ed era promosso dall'Associazione Italiana Nucleare. È gente mossa dallo stesso fervore per la salute pubblica e l'ambiente che può avere uno spacciatore all'ingrosso colombiano che nei week-end si diletta a disboscare l'Amazzonia. In pratica, senza neanche contare i presenti vestiti da prete, tanti nazisti tutti insieme non si erano visti dai tempi del processo di Norimberga.