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  COS'E'?

L'inquinamento elettromagnetico, conosciuto dai più come elettrosmog, è oggi una delle principali preoccupazioni della popolazione.
Ciò è dovuto sia dal fatto che i campi elettrici e magnetici viaggiano nello spazio senza essere "visti" sia dal rapido sviluppo dei sistemi di teleradiocomunicazione che ha portato nelle nostre città un forte aumento di impianti. Nella sola Regione Emilia Romagna il numero di stazioni radio base per telefonia mobile risulta circa 800 mentre 2000 circa sono gli impianti per radiotelevisivi. Questo è dovuto soprattutto all'entrata commerciale di nuovi gestori per telefonia mobile.
Le preoccupazioni sono poi alimentate da uno sviluppo delle tecnologie avvenuto in assenza di precise normative nazionali in grado di fissare un regime autorizzativo per l'installazione degli impianti nonchè limiti di esposizione per la popolazione. Gli studi epidemiologici, ancora acerbi, non consentono ancora di avere certezze circa i possibili effetti dei campi elettromagnetici sugli organismi viventi. Scarsa è poi l'informazione rispetto a questioni piuttosto tecniche.

MA COSA SONO I CAMPI ELETTROMAGNETICI?
L'ente Onde in campo ha cercato di stilare alcune alcune definizioni. Eccole.

 ELETTROSMOG
L'inquinamento da campi elettromagnetici, con le conseguenze sulle persone, è argomento di attualità, come dimostra la pubblicistica di questi ultimi tempi, impegnata in dibattiti, relazioni e convegni, attività dominate dall'approvazione di un Decreto Legislativo che, pur in considerazione delle ancora non del tutto chiare ed identificate problematiche e conseguenze, tuteli la salute delle persone soggette ad un'eccessiva esposizione a tali campi.
"Elettrosmog" è un termine coniato dai mass media per definire tale tipo di inquinamento, ed in particolare quello prodotto dai campi elettrici e magnetici generati da ELF, radiofrequenze e microonde, appartenenti alla sezione non ionizzante (NIR) dello spettro elettromagnetico.
Sulla Terra è da sempre presente un fondo elettromagnetico naturale, le cui sorgenti principali sono la terra stessa, l'atmosfera ed il sole, che emette radiazioni IR, luce visibile e radiazioni UV. Gli esseri viventi hanno da sempre convissuto con tali radiazioni, evolvendosi in modo da adattarsi ad esse, proteggersi o utilizzare al meglio questi agenti fisici.
Al naturale livello di fondo si sono però aggiunti, al passo con il progresso tecnologico, i campi prodotti dalle sorgenti legate all'attività dell'uomo, innalzando così il fondo naturale di centinaia e migliaia di volte. Imputati sono innanzitutto i grandi conduttori di energia elettrica (elettrodotti ad alta, media e bassa tensione), gli impianti radar e di emittenza radio televisiva, i ponti radio televisivi e per telefonia mobile (stazioni radio base), nonché, anche se in misura minore, gli elettrodomestici ed i telefoni cellulari.
A completare la panoramica si sono aggiunti in questi ultimi anni i satelliti in orbita geostazionaria per telecomunicazioni e non e, negli ultimi giorni, i 66 satelliti per la telefonia cellulare satellitare globale.
La Terra è avvolta da un'immensa regnatela di onde elettromagnetiche che trasportano energia di diversa intensità e diversa lunghezza d'onda che coinvolge tutti in un abbraccio più o meno intenso che crea sviluppo e progresso, ma sul quale non possiamo fare a meno di interrogarci.

 CAMPO MAGNETICO
Il campo magnetico può essere definito come una perturbazione di una certa regione spaziale determinata dalla presenza nell'intorno di una distribuzione di corrente elettrica o di massa magnetica.
Tale perturbazione si può verificare constatando che ponendo in tale regione spaziale un corpo magnetizzato, questo risulta soggetto ad una forza. L'unità di misura del campo magnetico è l'A/m.

 CAMPO ELETTRICO
Il campo elettrico può essere definito come una perturbazione di una certa regione spaziale determinata dalla presenza nell'intorno di una distribuzione di carica elettrica.
Tale perturbazione si può verificare constatando che ponendo in tale regione spaziale una carica elettrica, questa risulta soggetta ad una forza. L'unità di misura del campo elettrico è il V/m.

 CAMPO ELETTROMAGNETICO
Un campo elettrico variabile nel tempo genera, in direzione perpendicolare a se stesso, un campo magnetico pure variabile che, a sua volta, influisce sul campo elettrico stesso. Questi campi concatenati determinano nello spazio la propagazione di un campo elettromagnetico.
E' importante la distinzione tra campo vicino e campo lontano.
La differenza consiste essenzialmente nel fatto che in prossimità della sorgente irradiante, cioè in condizioni di campo vicino, il campo elettrico ed il campo magnetico assumono rapporti variabili con la distanza, mentre ad una certa distanza, cioè in campo lontano, il rapporto tra campo elettrico e campo magnetico rimane costante.

 COME SI MISURA
Le onde si misurano in:
- Volt/metro (per i campi elettrici)
- Microtesla (per l'induzione magnetica)

 LE NORME
Il decreto del 1992 del presidente del Consiglio fissa il limite massimo a 100 microtesla

 IL PROGETTO
Il 7 marzo è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale una legge quadro che fissa in due mesi il tempo che il Governo ha a disposizione per stabilire i limiti di esposizione. I nuovi militi potrebbero esssere:
- 0.5 microtesla per le aree abitate
- o.2 microtesla per le zone occupate dai bambini (scuole)

  di Alberto Burba
gli stessi argomenti su:  CNN Italiail Nuovola RepubblicaItalia OnlineSuperEvaVirgilioYahoo! Italia
   data: 15 marzo 2001 protezione contenuti: assente Aiuto  

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