Clarence - Società
Clarence
TINTARELLA VATICANA
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Società > Speciali > Elettrosmog e Radio Vaticana > Le testimonianze
  LE TESTIMONIANZEda la Repubblica
"IO LOTTO PER MIA FIGLIA GIULIA
CHE SE N'È ANDATA A DIECI ANNI"

Parlano i familiari dei bambini morti di leucemia

Una protesta a Cesano ROMA - «Mi ha chiamato mamma e si è accasciata sul mio petto. Così ho perso Giulia e adesso devo sapere perché se n'è andata a soli dieci anni. Mi devono dire perché da queste parti muoiono così tanti bambini di leucemia».
Agnese Amadio ha 40 anni, abita fra La Storta e l'Olgiata, a nord della capitale, a pochi chilometri dalle antenne di Radio Vaticana. Sua figlia non ce l'ha fatta: dopo due anni di chemioterapia è morta lo scorso aprile. Oggi Agnese sarà in tribunale, insieme agli altri residenti, per la prima udienza del processo contro l'emittente cattolica. «Starò accanto ad Augusto Rossi, che vive a Cesano, davanti a Radio Vaticana, e ha una bambina di quattro anni, malata, ma ancora viva. Starò accanto a chi chiede informazioni, tutela e giustizia, così la morte di Giulia avrà un senso».
Ci sarà anche la signora Laura Mocci al processo, anche lei residente a Cesano: suo nipote, Francesco, aveva cinque anni quando morì di leucemia. «Io sono cattolica, ma non darò più alla Chiesa l'8 per mille».
Accanto a lei, seduta su una sedia perché in piedi non ce la fa a stare, c'è Franca De Lia, 48 anni, da 13 malata di tumore all'utero. «Ho abitato per 30 anni con la mia famiglia in via Senio 25 racconta a due passi dalle antenne. Mio padre è morto con un cancro al pancreas, mia madre con un tumore al seno, mio fratello con un cancro alle ghiandole linfatiche. Sul terrazzo di quella casa hanno misurato emissioni elettromagnetiche pari a 50 volt a metro, mentre il limite è di sei». Ancora: «La mia casa era all'interno del villaggio militare. Ebbene: una circolare della Scuola di fanteria raccomandava di rimanere il meno possibile sul terrazzo dell'edificio».
«Non è giusto morire così. Noi chiediamo certezze riprende Agnese Amadio. Mia figlia era intelligente, piena di vita, ha conosciuto il tormento di dosi massicce di chemioterapia. Ci ha visto girare in casa con mascherine e cappellini sterili per non trasmettere malattie al suo fisico tanto debilitato dai trattamenti, ha smesso di andare a scuola. Eppure era sempre lei a farci coraggio».
Silenzio. Un lungo respiro. «Non è vero che il tempo cura le ferite, non è vero. Mio padre mi ha insegnato che bisogna prendersi le proprie responsabilità. Ecco, io parlo al telefono e sono costretta ad ascoltare la Santa Messa trasmessa dall'emittente. Perché la Santa Sede predica il rispetto per l'individuo e poi si tira indietro, senza darci le risposte che da tanto tempo chiediamo?».

(ce.ge.)
[ tratto da la Repubblica ]

  di Gianluca Neri
gli stessi argomenti su:  CNN Italiail Nuovola RepubblicaItalia OnlineSuperEvaVirgilioYahoo! Italia
   data: 15 marzo 2001 protezione contenuti: assente Aiuto  

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.