STATI DI POLIZIA
Più potere ai servizi segreti e tribunali speciali: è il Patriot Act contro il terrorismo voluto da Bush. Altri Paesi l'hanno subito "copiato". Ma cresce l'allarme per queste norme: non è che così si minacciano troppo i nostri diritti?
Per opporsi all'invasione sovietica dell'Afghanistan, nel 1979, gli Stati uniti strinsero una sorprendente alleanza anti-comunista con gli estremisti islamici. Una liaison pericolosissima che viene raccontata, nero su bianco, nel libro Una guerra empia scritto da John K. Cooley e pubblicato in Italia da Eleuthera (400 pagine, 35mila lire, 18.08 euro). Cooley racconta i retroscena di quell'alleanza e di come la Cia pianificò la "guerra santa" in Afghanistan. Quattrocento pagine di documenti e indagini che rivelano come, con l'aiuto dell'Arabia Saudita, dei servizi segreti militari pakistani e persino con il coinvolgimento della Cina, vennero armati, addestrati e finanziati duecentocinquantamila mercenari islamici di ogni parte del mondo. Inoltre, con un'impressionante mole di prove, l'autore traccia le dirompenti conseguenze di quell'operazione: il trionfo dei talebani in Afghanistan, la diffusione mondiale del terrorismo islamico, la destabilizzazione dell'Algeria e della Cecenia, gli attentati al Trade World Center... E in tutto ciò spicca (curiosamente?) il ruolo di Osama bin Laden, già "protetto" della Cia e ora "nemico pubblico numero uno".
L'AUTORE John K. Cooley, giornalista e scrittore, lavora attualmente ad Atene per la ABC News. E' stato per oltre 40 anni corrispondente dal Medioriente e dall'Africa del nord. Ha scritto vari libri, tra cui Libyan Sandstorm: Qaddafi's Revolution (1981) e Payback: America's Long War in the Middle West (1991), inediti in Italia.
Dopo l'attacco alle Towers e al Pentagono, torna d'attualità la Cia, che ha riottenuto la licenza d'uccidere. Apriamo gli armadi dell'Agenzia e disseppelliamo i suoi scheletri: da Marilyn Monroe alle nuove droghe, dall'uso del Sarin ai finanziamenti a Bin Laden, tornano i "veri" X-Files...