Clarence - Società
Clarence
MORTO MARGHERA
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Società > Speciali > Porto Marghera > La sentenza
  ASSOLTI I MOSTRI DEL RE CHIMICO

Morto Marghera "Lavoravamo a distanza di circa un metro l'uno dall'altro. Eppure non riuscivamo a vederci, tante erano le polveri e i fumi che ci circondavano in quei capannoni".
Da un ex addetto alle lavorazioni di cloruro di vinile e di polivinile di cloruro negli anni '70.

Il 13 marzo 1998 si apriva, presso l'aula bunker di Mestre, un processo contro i dirigenti e i massimi vertici dell'Enichem e della Montedison. Motivo: accertare cause e responsabilità di 157 morti per tumore e oltre 400 casi di malattie tra gli operai che tra gli anni '50 e '70 erano impegnati senza le necessarie precauzioni alla lavorazione di sostanze altamente cancerogene (CVM, cloruro di vinile monomero e PVC, polivinile di cloruro) presso il Petrolchimico di Porto Marghera. Tra i capi di imputazione ai danni dei dirigenti dell'ente petrolifero si contavano disastro colposo per aver inquinato con gli scarichi aria, suolo, sottosuolo e acque lagunari, strage e omicidio colposo.
Tre anni e mezzo dopo, il 2 novembre 2001, i 28 imputati (tra cui l'ex presidente della Montedison e dell'Eni Eugenio Cefis) sono stati tutti assolti. La sentenza, emessa dopo 10 giorni di camera di Consiglio, è stata lapidaria: nessun colpevole per quei 157 morti. Lo stesso presidente del tribunale Ivano Nelson Salvarani ha spiegato le motivazioni delle assoluzioni: "Il processo - ha detto il giudice - ha consentito di accertare che tutte le malattie causate dal Cvm sono riconducibili alle molto elevate esposizioni risalenti agli anni '50 e '60 e dei primi anni '70, quando se ne ignorava la tossicità che fu evidenziata dalla comunità scientifica solo nel 1973".
Peccato che già nell'articolo 15 - terzo comma - delle norme tecniche di attuazione del piano regolatore generale del comune di Venezia, entrato in vigore nel 1962, si legga: "...nella zona industriale di Porto Marghera troveranno posto prevalentemente quegli impianti che diffondono nell'aria fumo, polvere o esalazioni dannose alla vita umana, che scaricano nell'acqua sostanze velenose, che producono vibrazioni e rumori...".
I conti dell'ENI La requisitoria del pubblico ministero Felice Casson (su cui si erano riversate le aspettative di giustizia delle migliaia di parenti e amici delle vittime di quella immensa città della chimica a un tiro di schioppo da Venezia) era durata cinque giorni e si era conclusa con la richiesta di 185 anni di carcere complessivi. Dodici anni a testa per il trio di quelli che l'accusa riteneva i massimi responsabili ossia l'illustre Eugenio Cefis, Alberto Grandi, ex amministratore delegato Montedison e il professor Emilio Bartalini, responsabile del servizio sanitario della Montedison dal 1965 al 1979. Quest'ultimo era da molti additato come l'anima nera del trio, perché, almeno a livello teorico, doveva essere a conoscenza degli elevati rischi della lavorazione del cloruro di vinile.
All'uscita dell'aula il pm Felice Casson ha commentato amaramente: "E' una sentenza che si commenta da sola" e i giovani dei centri sociali, guidati da Luca Casarini e presenti in aula, al momento della sentenza di assoluzione si sono mobilitati al grido di "vergognatevi, vergognatevi", "assassini, assassini".

  di Alberto Burba
gli stessi argomenti su:  Corriere della Serala RepubblicaSuperEvaVirgilioYahoo! Italia
   data: 7 novembre 2001 protezione contenuti: assente Aiuto  

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.