Ma quali sono i progetti dell'Unione europea nel campo della giustizia?
In teoria l'accordo sul mandato di cattura internazionale dovrebbe rappresentare una sorta di primo passo e dovrebbe essere lo strumento che sostituirà le procedure di estradizione fra gli stati membri dell'Ue. Obiettivo è rafforzare la lotta al terrorismo e ai crimini internazionali velocizzando i tempi giudiziari.
Con questo accordo i paesi dell'Unione si dovrebbero impegnare a eseguire le decisioni giudiziarie emesse da un partner in vista dell'arresto e della consegna di una persona ricercata, ai fini dell'esercizio di un'azione penale o dell'esecuzione di una pena. L'accordo dovrebbe funzionare in base al principio del riconoscimento reciproco e dovrebbe interessare persone che, nello stato emittente, siano punibili con una pena massima di almeno 3 anni. E quali sono i reati?
L'elenco della presidenza belga, accettato da 14 paesi, comprende 32 reati. L'Italia ha subito accettato l'applicabilità del mandato sui primi sei: partecipazione a un'organizzazione criminale, terrorismo, tratta di esseri umani, sfruttamento sessuale dei bambini e pornografia infantile, traffico di stupefacenti, traffico illecito di armi ed esplosivi. In seguito ha allargato a sedici il numero dei reati per i quali era disposta ad accettare da subito l'applicazione del mandato di cattura europeo, tra cui il riciclaggio di denaro sporco. Sui restanti, fra i quali frode e corruzione, l'Italia ha espresso perplessità e ha proposto che il mandato possa essere applicato solo nei confronti di cittadini del paese emittente.