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Ma cosa dicono i funzionari del governo nigeriano? Come hanno reagito alle migliaia di lettere ricevute dalle associazioni e dai privati cittadini inorriditi? Ne abbiamo parlato con il signor Imrene, responsabile della sezione informativa dell'ambasciata di Nigeria a Roma.Sign. Imrene, quali sono state le vostre reazioni alla "sollevazione popolare" per il caso Safiya Husaini? Beh, non possiamo dire di essere felici. Anzi, siamo profondamente turbati dalle migliaia di lettere di protesta che abbiamo ricevuto da associazioni, privati cittadini e anche dal governo italiano. Migliaia di lettere? Eccome, solo in Italia abbiamo ricevuto, tra fax, e-mail e lettere, oltre 500mila proteste per il caso della donna condannata a morte nel suo villaggio in Nigeria. E l'Italia è solo una delle nazioni che sono state direttamente coinvolte per protestare contro questa situazione. Io non so bene i numeri degli altri paesi, ma una cosa è certa: l'Italia ha fatto enormi pressioni sulla Nigeria per far sì che il caso di Safiya Husaini venisse portato alla luce. Credo che sia stata, immagino insieme alla Francia e alla Gran Bretagna, una delle nazioni più attive. E di fronte a questa reazione internazionale vi ritenete "turbati"? Certo. In Europa e in Occidente pochi sanno che noi ci stiamo adoperando per attuare un processo di democratizzazione del nostro paese. Ma dovete considerare anche un aspetto importantissimo del nostro paese: metà della popolazione è di religione musulmana, il 40% professa la religione cristiana e il restante 10% circa è di religioni indigene. Tra quel 50% che si dichiara musulmano ci sono molte regioni del paese che hanno abbracciato la legge della Sharia, la legge del Corano che, in caso di adulterio, prevede la lapidazione. E' un dato di fatto, un aspetto della nostra religione e della nostra cultura, che il governo federale deve rispettare, nonostante ci siano state enormi reazioni anche all'interno del nostro paese, specie dalla fetta di popolazione cristiana. Ma la ragazza accusata di adulterio in realtà pare che sia stata violentata e abbia sporto regolare denuncia alla polizia. Come rispondete a ciò? Guardi, il nostro governo ha addirittura messo a disposizione di Safiya un avvocato per difenderla, per avere un processo aperto e limpido e per cercare una soluzione diplomatica a questa situazione che per noi sta diventando insostenibile. Comunque, visto che all'inizio di dicembre la sentenza è stata sospesa, molti prevedono che a breve tempo Safiya verrà liberata. Liberata? Forse grazie alle proteste internazionali? Questo non l'ho detto. Ciò che però voglio dire è che se l'occidente e i paesi del primo mondo hanno intenzione di aiutarci, devono seriamente mobilitarsi per darci una mano a risolvere i nostri più profondi problemi che investono la povertà, il sottosviluppo, l'ignoranza, lo sfruttamento. Solo così i casi di Safiya Husaini saranno solo un ricordo.
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