Clarence - Società
Clarence
PENA DI MORTE E ISLAM
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Società > Speciali > Safiya Husaini > Pena di morte
  LA STORIA

La storia di Safiya Husaini Tungar Tudu
Safiya è una donna nigeriana di 33 anni che le autorità del suo paese (per la precisione le autorità dello Stato di Sokoto, una delle regioni della Nigeria dove comandano i fondamentalisti islamici) hanno condannato a morte mediante lapidazione con l'accusa di adulterio. La legge coranica (la Sharia) prevede infatti, per questo tipo di accusa, che la donna venga messa in una buca e coperta di terra fino alle spalle, con le braccia dentro la fossa. Poi inizia il lancio di pietre fino alla morte. Se Safiya fosse stata un uomo, le braccia sarebbero lasciate fuori per consentirgli la possibilità, comunque improbabile, di liberarsi salvando così la vita.
Safiya è stata accusata di adulterio perché moglie. All'età di 12 anni si sposa e ha quattro figli. Poi viene abbandonata dallo sposo e, nel febbraio di quest'anno, ha un quinto bambino. Da qui l'accusa di adulterio, poco importa se in precedenza era stata abbandonata dal marito.
Ma non finisce qui la storia della povera Safya. Il bambino nato all'inizio di quest'anno è il frutto di una violenza carnale compiuta su di lei da un amico del padre, un uomo di 60 anni. In seguito all'accaduto, Safiya era andata alla polizia per denunciare quello che credeva fosse un sopruso e un reato e per chiedere aiuto. Ma, Corano alla mano, viene invece arrestata e il tribunale islamico di Sokoto la condanna a morte. Le vengono comunque concessi circa sei mesi per allattare il neonato.
La notizia dell'accaduto esce dai confini nigeriani e, grazie al lavoro di alcuni giornalisti inglesi e francesi, approda in Europa e in Italia. Da noi l'appello "Salvate Safiya" è stato lanciato dalla Comunità di Sant’Egidio, da alcuni premi Nobel, da programmi tv, tra cui la trasmissione di Radio Rai Zapping che si batte contro la pena di morte. Non mancano poi i politici, tra cui un gruppo di parlamentari di Forza Italia e Alleanza nazionale che si è rivolto al capo dello Stato, al presidente del Consiglio e al ministro degli Esteri perché si muovano a livello politico e diplomatico. Esemplare l'articolo della scrittrice Dacia Maraini pubblicato dal Corriere della sera: "A questo punto chiediamo che non ci si nasconda dietro il rispetto delle diverse culture e si chieda apertamente la fine di certe pratiche antiche, nel semplice nome della sacralità del corpo umano, della sua integrità e della sua libertà di esistere".
In seguito alle mobilitazioni internazionali, la corte d'Appello dello Stato di Sokoto, all'inizio di dicembre, decide di sospendere (non cancellare) la condanna a morte per lapidazione. La notizia, resa nota dalla radio di Stato «Rima Radio», rimbalza in tutti i paesi d'Occidente e dà una speranza di salvezza alla giovane donna nigeriana. Una speranza che rimarrà tale finché le autorità nigeriane non si pronunceranno in maniera definitiva.
La rappresentante del ministero delle donne della Nigeria, Ladidi Bara'u Abdulkadir, è poi intervenuta per chiedere che il governo del suo paese non appoggi la condanna. E' molto probabile, anche se mai nessuno lo ammetterà, che il cambiamento di atteggiamento delle autorità del paese africano sia avvenuto grazie alla campagna internazionale di protesta lanciata via Internet in tutto il mondo. In Italia la mobilitazione è stata portata avanti dal giornalista Ettore Masina, da Dario Fo e da Franca Rame che sono stati i primi a credere in questa causa e che hanno pubblicato l'appello sulle loro e-mail domenicale che contano 30 mila iscritti.
Il caso di Safiya è esemplare e serve a meditare sulle differenze di valori, di cultura, di storia e di rispetto dei diritti umani fra Islam e Occidente, indipendentemente dalle proprie posizioni ideologiche o politiche.

  di Alberto Burba
gli stessi argomenti su:  SuperEvaYahoo! Italia
   data: 19 dicembre 2001 protezione contenuti: assente Aiuto  

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.