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| Sei qui: Homepage > Società > Speciali > Una scorta per Ilda > L'intervista a Marco Travaglio |
Sono passati dieci anni da Mani Pulite. Un'era geologica. Quando Di Pietro portava ancora la tonaca, chiunque osasse criticare un giudice si ritrovava sotto casa una torma di manifestanti inferociti. Adesso ai giudici si può dire e fare tutto quello che si vuole. I manifestanti non arrivano più, e la cosiddetta coscienza civile pare essersi addormentata. "Mi meraviglio che i giudici siano ancora in grado di resistere a Berlusconi", commenta Marco Travaglio, il giornalista di Repubblica che meglio di chiunque altro sembra conoscere la storia professionale e politica del presidente del Consiglio. Che cosa è successo? Perché l'opinione pubblica non presta più attenzione a quello che capita ai giudici? E' l'effetto di oltre sette anni di campagna stampa condotta contro la Magistratura, in cui si è rovesciato tutto. I giudici sono diventati mascalzoni e i mascalzoni vengono dipinti come persone per bene. E questo massacro mediatico continua più intenso che mai. Ma per te la magistratura può essere considerato un baluardo della nostra democrazia? Non uso mai questo genere di definizioni e penso che la categoria "magistratura" sia troppo ampia per essere giudicata in toto. Per quanto mi riguarda, conosco dei magistrati molto in gamba che sono stati a dir poco massacrati, e non solo a mezzo stampa. Ilda Boccassini è una di questi? Secondo te la Boccassini può essere considerata un simbolo? Ecco, questa è una tipica stortura tutta italiana. La Boccassini è diventata un simbolo perché ha subìto e sta ancora subendo degli attacchi inveterati. E' stata accusata praticamente di tutto. Persino di essersi incontrata tempo fa con Carla Del Ponte (che è Procuratore Generale del Tribunale Internazionale dell'Aja, ndr) e altri due importanti magistrati di livello internazionale per complottare contro Berlusconi. Capito? Secondo certa stampa, i magistrati non si riuniscono più per organizzare il proprio lavoro, ma per complottare contro Berlusconi! Passiamo all'abolizione delle scorte ai magistrati. Sei d'accordo con questo provvedimento? Si tratta di un'altra faccenda vergognosa partorita addirittura dal governo dell'Ulivo, e precisamente con una circolare dell'allora ministro Enzo Bianco, che smantellava i presidi armati posti sotto le abitazioni dei magistrati, per sostituirli con pattuglie volanti. In questo modo è molto più comodo piazzare una bomba sotto casa ad un magistrato. Basta aspettare che la pattuglia se ne sia andata, per lavorare in tutta tranquillità. Ma la ciliegina sulla torta l'ha messa il ministro Scajola, che ha proposto di far viaggiare i magistrati sempre al centro delle auto della scorta, le quali devono essere immediatamente riconoscibili attraverso le insegne delle forze dell'ordine. In questo modo è molto più facile riconoscere l'auto dove viaggia il magistrato. A questo punto dobbiamo solo mettergli un bersaglio sulla schiena, e il gioco è fatto. Sono in molti a sostenere che questo governo stia facendo di tutto per screditare e mettere in difficoltà i magistrati. Ma non sarebbe un gioco rischioso e un po' troppo scoperto? Quello che è certo è che in atto una tensione fortissima tra governo e magistratura. Stanno cercando di mettere il più possibile sotto pressione i giudici. Questa si chiama "strategia della tensione". E i motivi per cui è attuata sono abbastanza scontati. Alludi al processo Sme, immagino... Alla fine Berlusconi sarà condannato?
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