Clarence - Società
Clarence
VIRGILIO IN SCIOPERO
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Società > Speciali > Virgilio in sciopero > La cronaca dello sciopero
  LA PRIMA VOLTA DELLA NEW ECONOMY
Virgilio in sciopero Milano, giovedì 24 gennaio 2002.
Appuntamento alle 10 in punto in Largo La Foppa, a due passi dal centro. Piove, mentre sotto i palazzoni dell'efficiente Milano da bere si sono già ritrovate circa duecento persone infagottate nelle giacche e nelle sciarpe dai mille colori. Tutti diversi, tranne un particolare: il cappellino che quasi tutti portano in testa. E' il copricapo dato in "dotazione" da un'azienda della new economy che conta 309 dipendenti. Il logo impresso sul cappello è quello del portale Virgilio, il fiore all'occhiello della società Matrix, azienda controllata da Seat Pagine Gialle. Quelle duecento persone sono i dipendenti di Matrix, scesi in piazza e organizzati nel movimento delle "tute arancioni" (una 'casacca da lavoro' che richiama il colore del loro sito internet) per partecipare al primo sciopero della new economy italiana. Motivo? Protestare contro la decisione di tagliare di un terzo (114 dipendenti) il personale della società. L'azienda milanese conta un debito di circa 148 miliardi di lire (quasi 77 milioni di euro) e i nuovi gestori del gruppo (Seat Pagine Gialle) hanno deciso di dare un taglio ai costi. Facile pensare che, nei piani degli amministratori, i primi a essere oggetto di questa ristrutturazione saranno le 'risorse umane'.
Ma i dipendenti non ci stanno e contattano le organizzazioni sindacali Filcams-Cgil e UilTucs-Uil. Dopo due mesi di trattative e di rifiuto di essere liquidati con sette mensilità più un 'gettone' da 4.500 euro (lordi) decidono di scendere in piazza per far sentire la loro voce e per raccontare alla stampa ciò che non gli sta bene. Il tutto sotto uno striscione che recita "Tute arancioni - Il bello di essere mandati a casa" (una frase che fa il verso al celebre slogan del portale "Virgilio, il bello di Internet").
"L'incubo è iniziato alla fine di novembre dello scorso anno - racconta Susanna, 29 anni, da uno in servizio all'ufficio marketing - All'improvviso abbiamo iniziato a vedere che la responsabile delle risorse umane fissava continui appuntamenti con il nostro capo. Lì abbiamo capito che si stava informando su come organizzare lo sfoltimento del personale. Così sono subito iniziati i colloqui individuali, per capire chi di noi poteva essere buttato fuori. In quei giorni - continua Susanna - in ufficio regnava il panico. La gente non rispondeva più ai telefoni. Questa storia è andata avanti fino ai primi giorni dell'anno. Poi si sono calmati. E' stato umiliante, anche se abbiamo tutti avuto la sensazione che i nostri diretti responsabili non ci potevano fare nulla. Era come se avessero ricevuto degli 'ordini' dall'alto".
Virgilio in sciopero Già, quegli ordini arrivano dai vertici di SEAT Pagine Gialle. E per i ragazzi del "bello di internet" c'è ancora poco tempo per decidere come organizzarsi. "Il 28 gennaio ci incontreremo con la controparte - racconta Gabriele Battaglia, il 35enne redattore di Virgilio che si è offerto per fare da rappresentante sindacale - In quell'occasione discuteremo con Mario Bondone, responsabile relazioni industriali di Seat, e ribadiremo la nostra posizione: no al licenziamento di cento colleghi e reintegro in altre realtà del gruppo alle stesse condizioni. La nostra non è però solo una battaglia per i ragazzi di Matrix. E' nostra intenzione - continua Gabriele - spostare l'attenzione anche sul piano politico. A nostro avviso è necessario battersi per far riconoscere il settore di chi lavora su Internet, che non è tutelato da nessun tipo di contratto. Basta pensare che in Italia ci sono ragazzi assunti con i contratti più disparati: da quello dei metalmeccanici a quello del commercio. E' necessario regolamentare il settore perché Internet non è affatto morto".
E alla fine, la mattinata come è terminata? Il presidio doveva sciogliersi alle 13. Ma poco dopo le 12 Roberto, il 46enne padre di tre figli e 'papà' delle redazione di Virgilio, prende in mano il megafono e scandisce a chiara voce: "Ragazzi, è inutile stare qui a prendere ancora freddo per un'ora. Ci siamo fatti sentire e i giornalisti ci hanno intervistato. Quindi, pensavamo di andare a mangiare. Ma mi raccomando, a mangiare, NON A LAVORARE".

  di Alberto Burba
gli stessi argomenti su:  la Repubblica
   data: 24 gennaio 2002 protezione contenuti: assente Aiuto  

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.