A volte ritornano. Sembra un film dell'orrore e invece è la vera verità: dopo il pentapartito travestito da Forza Italia, il Berlusconi reincarnazione mixata del peggior Craxi e del peggior Andreotti, le leggi a uso e consumo del premier Cavalier Silvio Banana, ora ci tocca pure vedere i Savoia tornare in Italia. Ieri infatti il senato ha approvato a maggioranza bulgara l'abrogazione della XIII disposizione transitoria della Costituzione che vietava agli ex regali il rientro nel Belpaese: a favore hanno votato anche i Ds (con soli sei voti di dissenso fra le loro fila), contro soltanto Rifondazione, i Comunisti italiani e la maggioranza dei Verdi, mentre la Lega si è astenuta. Un totale di 235 sì (contro 19 no e 15 astensioni), che fa superare il quorum richiesto dei due terzi dei votanti necessario a rendere subito esecutiva la modifica costituzionale, cancellando la possibilità di un referendum confermativo. Ora la parola va alla Camera, poi il provvedimento dovrà fare un secondo passaggio in entrambi i rami del Parlamento. Ma non ci sono più problemi: Vittorio Emanuele, suo figlio Emanuele Filiberto e la principessa Marina di Savoia possono finalmente smetterla di frignare su "Oggi" e su "Gente" e di ammazzare tedeschi a piede libero (i Savoia, non i tedeschi). Insomma, tutto è bene quel che finisce bene. Anche per noi di Clarence: il ritorno del gagà savoiardo ci offre infatti un'insperata occasione per ridere a crepapelle in questi giorni tristi. A mo' di primo esempio della caratura comica di Sua Maestà, ripubblichiamo in questo speciale l'accorato appello che Vittorio Emanuele inviò ai lettori di Clarence due anni fa, poco prima di apprendere la ferale notizia che il Parlamento (allora quello europeo) respingesse la mozione che doveva permettere agli eredi maschi dei Savoia di rientrare liberamente in Italia.
E UNA VOLTA TORNATI IN ITALIA, DOVE LI MANDIAMO, 'STI SAVOIA? PER FACILITARE IL COMPITO AI SABAUDI REALI, ABBIAMO SCELTO UNA SERIE DI DESTINAZIONI TOP NEL BELPAESE E LE ABBIAMO INSERITE NEL SONDAGGIO CHE TROVATE QUI SOTTO: ORA TOCCA A VOI VOTARE LA META IDEALE PER GLI EX REGALI D'ITALIA...
Dite la vostra Mai voi cosa ne pensate? Per dire la vostra, aprite una discussione sul ritorno dei Savoiardi in Italia nel forum di Clarence dedicato al canale Società.
Bassezza reale: slitta ancora il rientro degli ex-sovrani I Savoia: «No al giuramento di fedeltà alla grammatica italiana» GSTAAD (SVIZZERA). Pur di essere riammessi sul sacro suolo della patria
avevano ceduto su tutto: niente pretese al trono, lealtà verso la
Repubblica e le sue istituzioni. Ma la buona volontà di Casa Savoia si è
fermata davanti all'ultima richiesta avanzata da Roma: smettere di parlare
come Tartufòn e decidersi a spiccicare un italiano decente. In effetti, il
giuramento del principe Emanuele Filiberto, stilato in dieci giorni con
l'aiuto di tre maestri privati, due maggiordomi e un normografo, «Jurons
fidelità ala Republique italienna e al suo presidonte Sciampì, parché ce
piaceresse tonto de returnare al nostro paìs», è stato giudicato lodevole
sotto il profilo diplomatico, ma dal punto di vista grammaticale aveva
suscitato qualche perplessità...
Infine, due "interviste esclusive": a Giovanni Trapattoni, che scende in campo a favore dei Savoia; e a Giorgio Bocca, che spara a palle incatenate contro gli ex regali d'Italia.
CON LORO
Il Trap- "L'Italia ha bisogno, nell'attuale situazione di confusione a centrocampo, di un uomo forte. E Vittorio Emanuele è troppo forte, fa morire dal ridere. E' stato uno sbaglio, un complotto ai danni della Federazione italiana: è il solito complotto di Blatter, con Matarrese certe cose non succedevano".
Giorgio Bocca- "Lasciate che ve lo dica uno che ha militato per dieci anni nella lotta partigiana (dal '52 al '63 mi sembra...). Chi sarebbe 'sto partigiano? Io??? Mai stato partigiano. Vittorio Emanuele? Lo usavamo io, Scalfari e Cuccia come birillo per il bowling. Erano tempacci, quelli (parlo del '25)..."