Sotto alimentazione e precarie condizioni igieniche in carcere. La tortura più utilizzata durante gli interrogatori è la bastonatura con manganelli avvolti nel filo spinato. Ceffoni e calci sono all'ordine del giorno. L'isolamento è previsto con i ceppi rigidi di legno ai piedi, ammanettati, in minuscole celle (2 metri per 1) prive di luce (le famigerate "dark room"). Il comportamento delle guardie carcerarie è improntato a palese crudeltà. Frequenti in carcere derisioni, offese, misure umilianti e maltrattamenti. Anche di notte. La tortura praticata negli interrogatori, anche per quelli in carcere, è affidata al corpo di polizia giudiziaria della Prefettura di Vientiane.