Di seguito il testo dell'appello che promuove la manifestazione nazionale che si svolgerà a Milano sabato 23 febbraio.
Il 17 febbraio del 1992 aveva inizio lo scoperchiamento di Tangentopoli e l'inchiesta passata alla storia come Mani Pulite. Per mesi e mesi, l'Italia avrebbe assistito al miracolo di una "legge eguale per tutti" non già nella
retorica dei discorsi ufficiali ma nella realtà della vita pubblica quotidiana.
A dieci anni di distanza, quei magistrati di esemplare imparzialità sono fatti oggetto di una violenta campagna massmediatica di delegittimazione e di aggressione, mentre si vuole con leggi e con modifiche costituzionali togliere alla magistratura il suo ruolo autonomo di controllo di legalità (anche nei confronti di chi esercita potere politico).
Si vuole con ciò mettere in mora il principio liberale irrinunciabile dell'equilibrio dei poteri, e tornare addirittura alla situazione premoderna dei potenti legibus soluti.
Per questo riteniamo indispensabile -con una iniziativa nazionale a Milano, sabato 23 febbraio- che la società civile esprima la sua solidarietà ai magistrati di Mani Pulite e la volontà di tutti i democratici di impegnarsi
in referendum che impediscano in Italia lo stravolgimento dello Stato di diritto che il governo Berlusconi sta tentando di realizzare.
Primi firmatari: Roberto Benigni, Andrea Camilleri, Antonio Caponnetto, don Luigi Ciotti, Furio Colombo, Vincenzo Consolo, Lella Costa, Paolo Flores d'Arcais, Dario Fo, Paul Ginsborg, Sergio Givone, Paolo Sylos Labini, Rosetta Loi, Daniele Luttazzi, Romano Montroni, Moni Ovadia, Francesco Pardi, Nicola Piovani,
Fernanda Pivano, Franca Rame, Lidia Ravera, Francesca Sanvitale, Michele Serra, Antonio Tabucchi, Nicola Tranfaglia, Gianni Vattimo.
Al sito www.consumietici.it sezione diritti troverete la relazione integrale del procuratore generale di Milano Francesco Saverio Borrelli, tenuta all'inaugurazione dell'anno giudiziario il 12 gennaio 2002.