Si chiama l'Acchiappamosche e prende il nome dalle reti che vengono utilizzate, in molti paesi del continente africano, per attirare e imprigionare le mosche tzé-tzé, responsabili della trasmissione della malattia del sonno (mortale per 150mila persone ogni anno). E' una mostra itinerante interattiva sul dramma del mancato accesso ai farmaci per milioni di persone ed è "l'asso nella manica" della campagna lanciata da Medici senza frontiere.
Una visita guidata
All'entrata un volontario di Medici senza frontiere (Msf) fa girare una ruota che attribuisce a ogni visitatore un colore e una scheda che accompagnano il "paziente" alla scoperta di una malattia (malaria, tubercolosi, malattia del sonno, leishmaniosi e aids) impersonando un individuo di un paese diverso, affetto da quella malattia. Esempio: "Lei è un pescatore del Sudan, giorni fa è rimasto più a lungo del solito sulle sponde del fiume per ultimare la pesca. Sa di essere stato punto da diverse zanzare, ma non ci ha fatto molto caso. Da qualche giorno sente dei dolori alle articolazioni, ha degli accessi di febbre alta e un persistente mal di testa... Entri per conoscere il destino delle persone che condividono questa sua situazione". Il visitatore segue il colore che gli è stato attribuito e legge storie di persone che, nel mondo, sono realmente affette dalla "sua" malattia, i loro sintomi, le conseguenze per loro e le loro famiglie; raccoglie informazioni sulla malattia, come si contrae, quali sono le zone in cui la patologia è endemica, quali sono le possibili cure se esistono, cosa succede se non si è trattatati in modo adeguato, cosa fanno i medici di Msf nei paesi in cui la malattia è presente.
Nell'ultima sala, allestita come una farmacia/consultorio tipica dei paesi in via di sviluppo, i medici propongono al "paziente" le medicine esistenti (se esistono): compito non facile perché non esiste un trattamento adeguato per ogni patologia. La visita si conclude con informazioni sulla situazione reale nei paesi in cui Msf opera, delle difficoltà e in alcuni casi impossibilità di acquisire i farmaci in grado di curare alcune malattie. Il visitatore riceve quindi tutte le informazioni sulla campagna per l'accesso ai farmaci essenziali e su cosa può fare il cittadino per sostenerla.