Don Vitaliano è il prete di Sant'Angelo a Scala, in provincia di Avellino. Negli "ambienti No Global" è diventato famoso per le sue iniziative, tra cui il boicottaggio alla guerra nella ex Jugoslavia e la partecipazione a diverse manifestazioni dell'ala moderata dei social forum italiani prima e dopo i fatti di Genova del luglio dell'anno scorso. Queste frequentazioni non sono state viste di buon occhio dall'abate di Montevergine che, insieme all'invito ad andarsene, gli ha scritto una lettera in cui si legge: "sono davvero spiacente di doverti comunicare che, dopo aver tanto a lungo pazientato perché tu tornassi sui tuoi passi mettendo fine ai comportamenti gravemente e pubblicamente offensivi della comunione della Chiesa, è indispensabile che tu rinunci entro quindici giorni all'ufficio di parroco della comunità di San Giacomo Apostolo, in Sant'Angelo a Scala". La lettera poi continua con toni di accusa nei confronti del comportamento del parroco e arriva a rimproverare la tendenza di don Vitaliano a erigersi "a supremo giudice con discorsi e interviste rilasciate alla stampa e alle varie tv nazionali e locali, in aperta e dichiarata sfida all'Ordinario. Il tuo modo di agire - continua l'abate - arreca continuo turbamento alla comunione ecclesiale. E' ormai scontata la perdita della tua buona considerazione da parte di cristiani onesti e seri".
Dopo avere reso pubblico il testo della lettera, don Vitaliano ha comunque sottolineato il proprio rispetto per il suo superiore e ha invitato i fedeli a rispondere "con l'amore e la carità" e a non organizzare manifestazioni di dissenso, annunciando comunque che presenterà ricorso contro la decisione dell'abate.
La vicenda ha scatenato numerose polemiche, non solo negli ambienti dei No Global o in quelli della sinistra. Lo stesso sindaco di Sant'Angelo a Scala, Vinicio Zaccaria del Partito popolare italiano ha dichiarato: "Forse don Vitaliano in alcune occasioni potrà aver esagerato ma le sue sono battaglie giuste, condivise dalla comunità. La Chiesa ha le sue regole e non voglio entrare nel merito, ma spero che l'abate ci ripensi e si dimostri magnanimo nei confronti di don Vitaliano".