Soldati che si
rifiutano di obbedire!?! E per di più, israeliani!?! Sembra incredibile, ma è tutto vero: ecco la lettera-appello che un gruppo di militari della riserva ha scritto per dire "basta" all'occupazione e alla guerra scatenata dal governo Sharon nei territori dell'Autorità palestinese. Hanno cominciato in poco meno di 200, il 15 marzo 2002 erano già 338 e oggi (8 maggio 2002) sono diventati 455. Speriamo che il loro coraggio serva a qualcosa...
Noi, soldati e ufficiali della riserva delle forze armate israeliane, che siamo cresciuti secondo i principi del sionismo, che abbiamo sempre servito in prima linea e che siamo stati i primi a portare a termine le missioni assegnateci, facili o difficili che fossero, con il compito di proteggere e rinforzare lo stato di Israele. Noi, soldati e ufficiali combattenti che abbiamo servito lo stato di Israele per molte settimane ogni anno, a costo della nostra stessa vita, ora abbiamo molti dubbi sui compiti che ci toccano nei Territori occupati, perché crediamo che abbiano assolutamente nulla a che fare con la sicurezza del nostro Paese e che invece abbiano il solo scopo di perpetuare il nostro controllo sul popolo palestinese. Noi, con i nostri occhi, abbiamo visto il pedaggio di sangue che questa occupazione esige da entrambe le parti. Noi, che abbiamo la sensazione che gli ordini impartitici nelle nostre missioni nei Territori occupati distruggano i valori con i quali siamo cresciuti. Noi, che ben abbiamo compreso come il prezzo dell'occupazione sia la perdita di umanità per le nostre forze armate israeliane e la corruzione dell'intera società israeliana. Noi, che sappiamo bene come i Territori non siano Israele e che tutte le colonie alla fine dovranno essere evacuate. Noi qui dichiariamo che non continueremo a combattere questa Guerra delle Colonie. Noi non continueremo a combattere al di là dei confini del 1967 perché il vero scopo di questa guerra è dominare, espellere, affamare e umiliare un popolo intero. Noi altresì qui dichiariamo che continueremo a servire nelle nostre forze armate e ad eseguire tutte quelle missioni che serviranno davvero alla difesa di Israele. Le missioni di occupazione e oppressione non servono a questo scopo e quindi noi non le faremo.