Martedì 16 aprile 2002, una data che ha cambiato qualcosa sulla scena politica ed economica del nostro paese. L'Italia intera si è fermata per lo sciopero generale indetto dai sindacati - tutti i sindacati, compresi quelli di destra o filo-governativi -, contro l'ipotesi di modifica dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Per difendere il principio della giusta causa in caso di licenziamento (in soldoni, questo è il diritto tutelato dall'articolo 18), si sono bloccati i trasporti, le industrie, i servizi di tutta la penisola. Milioni di persone hanno affollato le piazze di tutt'Italia. Di fedi, idee e colori diversi, ma tutte unite da un filo rosso: caro Berlusconi prima ti sei messo a posto il conflitto di interessi, poi il reato di falso in bilancio (e le rogatorie, e la Rai occupata, e la giustizia censurata, eccetera eccetera), ora però basta, il nostro posto di lavoro non lo tocchi. E' come se l'Italia ubriacata o anestetizzata dal marketing polista voglia dire al suo premier maximo: abbiamo chiuso un occhio fintanto che ti sei limitato, per modo di dire, a metterti a posto i fatti tuoi, ma ora che vuoi mettere "a posto" i fatti nostri ti gridiamo forte e chiaro un bel No.
Per questi motivi, anche la redazione di Clarence ha aderito alla mobilitazione: per tutta la giornata di martedì 16 aprile 2002 il portale non è stato infatti aggiornato.
Per descrivere al meglio questo memorabile evento, non abbiamo trovato modo migliore che raccontarlo tramite le immagini. Ecco le foto più significative delle manifestazioni di piazza, raccolte a Milano e Bologna dai nostri inviati clarenciani Alberto Burba, Roberto Grassilli e Stefano Porro.
Il sito "ufficiale" dello sciopero L'elenco di tutte le manifestazioni. Gli oratori dei comizi. Le iniziative collaterali. E, soprattutto, la spiegazione punto per punto delle ragioni di questo sciopero generale. E' il ricco menù che trovate nella sezione ad hoc del sito della Cgil: l'indirizzo giusto per saperne di più.