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| 25 APRILE 2002 | |||||||||||
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Dopo il successo dell'anno scorso, a Milano si replica. Per festeggiare il 25 aprile, dopo la manifestazione di piazza, un gruppo di artisti di fama (da Moni Ovadia a Daniele Sepe, da Paolo Rossi ad Aldo, Giovanni e Giacomo) si ritrova all'ex ospedale Paolo Pini. Perchè? Per fare uno spettacolo che sarà una via di mezzo tra un concerto, un dibattito e un cabaret. E, ovviamente, per trascorrere una serata impegnata godendosela un po'.Ma come si chiama questa iniziativa che l'anno scorso è stata organizzata da Marco Paolini? Appunti partigiani ossia un omaggio alla resistenza, alla democrazia e alla lotta contro tutti i fascismi. Vecchi e nuovi. Ecco l'invito: Appunti Partigiani vuol dire non farsi accecare dall'ultimo titolo di cronaca, vuol dire cantare e ragionare anche di ciò che è diventato anacronistico, solo perché vecchio di tre, sei, nove mesi. Appunti Partigiani non è una bandiera, ma un quaderno, un libretto di scadenza che torna dopo un anno come sfida alla pigrizia, ma anche alle illusioni di chi, sentendo il vento, pensa che in poco tempo si faranno cambiamenti. Appunti, non comizi, ma spunti per parlare di noi e di quel che ci succede in forma di concerto e oratorio. Aprile arriva in fretta e nonostante quel che si è passato abbiamo voglia che venga il 25 aprile per far festa agli artisti, ai partigiani, ai luoghi di resistenza che sono le città, alla Costituzione, alla buona compagnia che sapremo darci, agli amici, alle persone che sono bersaglio di mafia, camorra, terrorismo e di impuniti che rifiutano ogni processo ai loro reati. Il 25 aprile è una festa politica e la politica serve a far sentire al prossimo che, se rinuncia al letargo, non sarà solo. Per Gino in Asia, per Alex in Africa, per tanti altri che non hanno un nome, per noi con loro. L'anno scorso eravamo stravolti e felici quando tutto è finito, felici di aver trovato 'qualcuno', di aver portato via 'qualcosa' che è durato a lungo. Quel 'qualcosa' è scaduto a marzo in coincidenza con la vigilia di una manifestazione a Roma e con 2 pallottole a Bologna. C'è un almanacco molto più lungo di buone ragioni per ritrovarsi nel giardino del Paolo Pini di Milano, iniziamo il passaparola, raccogliamo le conferme e intanto cominciamo a raccogliere le ghiande, ma anche i panini e l'acqua, e la birra, il vino e la cedrata, poi penseremo a dove parcheggiare la macchina, se in provincia o fuori, perché stavolta di gente ne verrà tanta e arriveranno prima, qualcuno si è già piazzato con la tenda. A presto *** *** ***
Ecco poi tutte le informazioni sul dove e sul quando. E, se non siete convinti, anche sul perché.Info tratte da Appunti partigiani PERCHE'? E' primavera, l'inverno è stato gelato, come gli orsi ci siamo svegliati in anticipo dal letargo, ci siamo ritrovati a parlare con le ghiande e il caffè della moka. Ci vorrebbe un telegiornale versione almanacco per aggiornare e riassumere questi mesi. Proviamoci (in modo alquanto partigiano): 1) abbiamo perso, nonostante il bello sforzo l'anno scorso alle elezioni abbiamo perso; 2) per molti mesi qualcuno ha fatto finta di no; 3) le piazze di Genova si son riempite prima di gente presa tra due fuochi e poi di cocci e sangue e ora non se ne parla più o non se ne parla nel modo giusto; 4) i kamikaze di New York: lavorare o abitare ai piani alti è diventato insicuro, gli aeroporti più sorvegliati, gli Stati Uniti hanno una cicatrice in più e tutti noi un film spaventoso sulla testa;4) la guerra santa, le crociate, Kabul. Le navi italiane partite per "il porto di Kabul". Le navi italiane tornate "dal porto di Kabul". 5) i kamikaze in Palestina meno importanti dopo la conquista di Kabul; 6) provare a immaginare "il porto di Kabul", mentre qui ogni moschea di condominio diventa un covo; 7) per un governo 'faccio tutto io' serve un'opposizione 'fai da te'. Quando qualcuno finalmente ha detto chiaramente 'Abbiamo perso!', invece di arrenderci abbiamo ricominciato a far politica; 8) sapevamo, inutile nasconderlo, che questo avrebbe risvegliato gli assassini. La nostra storia ce lo insegna, anche a questo occorre imparare a resistere. Il caffè si è freddato, le ghiande fanno schifo e abbiamo voglia di muoverci. QUANDO? Mercoledì 25 aprile 2002 dalle 18,00 (compatibilmente con la fine della manifestazione) DOVE? All'ex ospedale psichiatrico Paolo Pini, Via Ippocrate 45 a Milano (zona Affori/Comasina). Ci si arriva così: da Cadorna treno Ferrovie Nord fermata Affori dal centro autobus 41,52,70 dalla Stazione Centrale autobus 82 dalla tangenziale uscita Cormano dalla Milano Meda uscita Cormano QUANTO? L'ingresso è gratuito: tutti gli amici che hanno partecipato lo hanno fatto assolutamente gratis... ma qualche costo c'è sempre! quindi chiediamo al pubblico di dare un piccolo contributo.
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