La campagna è appena agli inizi e già cominciano le reazioni delle aziende colpite. Una prima risposta è arrivata via mail a un consumatore, che ha annunciato alla Barilla spa la sua intenzione di boicottare i prodotti della multinazionale di Parma. Ecco cosa ha scritto il responsabile delle relazioni esterne, Armando Marchi:
"Ho ricevuto il suo preavviso di boicottaggio dei nostri prodotti in quanto investitori sulle reti Mediaset. Mi dispiace che sia stata coinvolta anche la nostra azienda che non è mai stata (né mai sarà) politicamente schierata e che, producendo beni di largo consumo, deve necessariamente fare pubblicità su Rai e su Mediaset nella stessa misura.
Capisco le ragioni della sua protesta, ma desidero fare sapere a lei e a tutte le persone che hanno aderito all'appello di Piazza Telematica e di Umberto Eco, che a tutt'oggi (lunedì 29 aprile) ho ricevuto 449 mail come il suo, 30 fax e 2 lettere.
Le segnalo questi dati non per sminuire quello che ha fatto, ma per esprimere anche qualche dubbio sull'efficacia dello strumento che state utilizzando e che tra l'altro coinvolge terzi "senza colpe". Comunque rispettiamo le sue opinioni e anche le civili modalità con cui ha voluto attuare questa protesta. Mi auguro che sia temporalmente limitata allo stretto necessario".