Caro Valerio,
ho ricevuto il tuo comunicato sulla nascita del sito PastaCunegonda. Qui in redazione ne abbiamo già parlato nei giorni scorsi, dell'iniziativa proposta da Eco. Avevamo in verità alcune perplessità sull'iniziativa in sé: in primis perché è stata lanciata da Repubblica (e a questo punto poteva sembrare un nostro tentativo di scopiazzatura); ma soprattutto: perché parlare di pasta cunegonda e non dire nomi e cognomi dei veri inserzionisti delle tivvù del biscione?
Ho visto però con piacere che queste "lacune" sono state colmate proprio dal vostro sito: un sito che promette di far uscire la petizione di Eco dalla sua (ipocrita?) genericità. Clarence farà quello che potrà per farvi conoscere il più possibile. Perché, come diceva qualche tempo fa il buon vecchio Michele Serra a proposito del popolo no global, quello che serve oggi non sono scontri, ma scontrini. E cioè, la vera resistenza al berlusconismo e alla globalizzazione neoliberista parte dal nostro portafoglio e dalle nostre scelte di consumo. In questo caso, di teleutenti.