Dal 26 aprile 2002 è online PastaCunegonda.it. Scopo del sito è dare spazio e voce all'iniziativa lanciata da Umberto Eco, aggregare la comunità di coloro che vogliono aderire alla protesta, diffondere informazioni per l'attuazione della stessa. Insomma, un potente ripetitore che dia quanta più "eco" all'autorevole manifesto e coaguli intorno ad esso il movimento di resistenza civile.
Di fronte al monopolio assoluto dell'informazione televisiva, così come programmaticamente delineato nelle reiterate dichiarazioni del premier (epurazione, liste di proscrizione, nuova Rai, etc.), Eco propone una forma di protesta certamente non nuova, ma irrorata di nuova linfa: boicottare i prodotti pubblicizzati sulle reti Mediaset. Per il semiologo continuare a ragionare in termini di valori e di diritti non ha alcun senso se dall'altra parte si è completamente sordi a queste parole: occorre toccare l'unico tasto cui l'interlocutore è sensibile, la moneta.
Attraverso il sito è possibile attingere a tutte le risorse e le informazioni che consentano una partecipazione attiva e consapevole alla protesta, prima fra tutte la lista dei prodotti da non acquistare, periodicamente aggiornata sulla base delle segnalazioni operate in un Tele-Taccuino ed inviata in e-mail a chi ne fa richiesta, attraverso la Newsletter di PastaCunegonda.it.
La ricca sezione Notizie ospita tutto il materiale correlato all'iniziativa scaturita dalle parole di Eco, gli ulteriori contributi al dibattito, i nuovi contratti commerciali di Mediaset. Quanti vogliano dire la loro sullo sciopero della Pasta Cunegonda e sul monopolio dell'informazione televisiva, lo possono liberamente fare nell'area Opinioni, un luogo di confronto aperto sia a chi voglia supportare la protesta sia a chi, al contrario, intenda manifestare dubbi e riserve.