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| LOTTA ALLA MAFIA | |||||||||||
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Dieci anni sono passati dal 23 maggio del 1992. Alle 17 e 56 di quel giorno, all'altezza del paese siciliano di Capaci, cinquecento chili di tritolo fecero saltare in aria l'auto su cui viaggiava il giudice che si batteva contro la mafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta, Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani. Due mesi dopo, il 19 luglio, toccava a un altro magistrato cadere sotto i colpi della mafia. Paolo Borsellino veniva ucciso da un'autobomba a Palermo in via D'Amelio. Con lui persero la vita gli agenti di scorta Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina, Claudio Traina ed Emanuela Loi, prima donna poliziotto a essere uccisa in un attentato della mafia In quei mesi si toccò uno tra i momenti più bui della storia della Repubblca italiana. A dieci anni di distanza, nonostante siano stati condannati i presunti assassini e i mandanti della strage di Capaci e i vertici di Cosa Nostra siano stati decapitati, molte cose restano ancora da capire. Specialmente riguardo ai rapporti tra mafia e mondo politico e finanziario. Il mistero del "terzo livello" (di cui ha parlato per la prima volta il superpentito Tommaso Buscetta) resta un nodo ancora da chiarire. Altri dubbi che attanagliano la giustizia italiana riguardano le nuove strategie della mafia, a cominciare dagli attentati del 1993 di via Palestro a Milano, di via dei Georgofili a Firenze. Ma, sul piano giudiziario, molto è stato fatto. Grazie alle indagini e ai processi che sono iniziati il 19 aprile 1995 alla Corte d'assise di Caltanissetta si arriva alla cattura di Giovanni Brusca, esecutore materiale della strage di Capaci. Il mafioso inizia a collaborare e nel giro di un paio di anni si arriva alla condanna all'ergastolo di alcune tra le eminenze grigie di Cosa Nostra, tra cui Totò Riina, Nitto Santapaola, Giuseppe Madonia, Pietro Aglieri. Il 7 aprile del 2000 la corte d'Appello di Caltanissetta sentenzia nuove condanne per altri boss mafiosi. Bernardo Provenzano, Filippo e Giuseppe Graviano vengono condannati all'ergastolo.
Dai girotondi alle biciclettatePer il decimo anniversario della morte di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e degli agenti della scorta diverse realtà, tra cui Libera (l'associazione che si batte contro le mafie) hanno messo in piedi iniziative di solidarietà contro la mafia che si terranno in tutta Italia. I girotondisti hanno organizzato vari cortei, tra cui quello di Palermo per il 23 maggio. Il 25 maggio ci sarà poi un incontro all'Università del capoluogo siciliano su "Il ruolo della società civile nella difesa della giustizia e contro le mafie". Se invece volete darvi allo sport, i nostri cari amici del BiciG8 (ricordate, quelli che ci hanno accompagnato a Genova la scorsa estate?) stanno organizzando in collaborazione con l'associazione Libera una super-biciclettata in giro per la Sicilia per la settimana che va dal 15 al 22 giugno. A che scopo? Per dire no a tutte le mafie. Cliccate qui per avere maggiori info. [ CONTINUA ]
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