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  LA LEGGE SULLE IMPRONTE DIGITALI
Immigrazione, Umberto Bossi e Gianfranco Fini Tra una "goleada mundial" e un sushi nipponico in Italia, alla Camera, passa la legge Bossi-Fini sulle impronte digitali agli immigrati. Manca l'approvazione del Senato e poi, salvo ulteriori modifiche, sarà fatta: l'assemblea della Camera, approvando un emendamento messo a punto dalla commissione Affari Costituzionali, impone a tutti i cittadini extracomunitari che arriveranno in Italia per restarci la schedatura delle impronte digitali. Unica eccezione: i turisti.
A partire dal prossimo autunno tutti gli immigrati (siano essi svizzeri, senegalesi, australiani, albanesi, statunitensi o colombiani) saranno probabilmente schedati da un mega-computer che immagazzinerà centinaia di migliaia di impronte. Ma la legge prevede altro: il permesso di soggiorno verrà concesso solo a chi ha già un contratto di lavoro e saranno le ambasciate e i consolati italiani a fungere da "uffici di collocamento". I lavoratori in regola col permesso di soggiorno potranno chiamare in Italia il coniuge, i figli minori e maggiorenni purché possano assicurare il loro sostentamento. Con la nuova legge viene introdotto poi il reato di immigrazione clandestina, che prevede il carcere. Verrà contestato a chi viene trovato per la seconda volta sul territorio nazionale in condizioni di clandestinità e se in precedenza era stato espulso. Infine, a stabilire i flussi, ossia il numero dei lavoratori extracomunitari che potranno entrare in Italia, sarà il presidente del Consiglio, ogni 30 novembre.
Il provvedimento, approvato con 279 voti a favore, 203 voti contrari e un astenuto, è stato una vittoria per i promotori, considerando anche che per il momento è stata evitata la sanatoria voluta dai centristi della Casa delle libertà per quei clandestini che in qualche modo avevano un lavoro considerato socialmente utile (badanti e colf).
La questione ha acceso un gran dibattito in aula tra maggioranza e opposizione. Tanto acceso che ha costretto il presidente Pierferdinando Casini a intervenire per calmare gli scatenati deputati che si sono scambiati insulti e commenti vari che andavano, a seconda degli schieramenti, dal "legge ingiusta, incostituzionale, schifosa, razzista, xenofoba, inutile, dannosa, sbagliata, pericolosa, schiavista, fascista" al "legge utile, giusta, indispensabile, rigorosa e attenta all'integrazione".
Ecco allora le posizioni di chi è a favore e di chi si oppone alla legge targata Bossi-Fini.

E voi, che ne pensate della nuova legge sull'immigrazione? E' corretto prendere le impronte digitali di tutti gli extracomunitari nel nome di una maggiore sicurezza nazionale, così come accade già da anni negli Stati Uniti? Oppure pensate che sia scandaloso che il provvedimento riguardi solo i non europei? Credete che la nuova normativa rasenti il razzismo e contribuisca a creare un distacco psicologico tra chi è schedato e chi è "più libero"? E che ne dite delle attuali posizioni dell'opposizione che un anno fa aveva proposto una legge simile per identificare più agevolmente i clandestini che non avevano i regolari documenti? O ancora, non sarebbe meglio che queste benedette impronte digitali fossero prese a tutti, italiani benestanti inclusi? Dite la vostra nei nostri forum.

 LA LEGGE
Francesco Totti con la divisa sponsorizzata Kappa Entra in Italia solo lo straniero che ha già in tasca un contratto di lavoro; diminuzione da tre a due anni della durata del permesso di soggiorno; introduzione di un reato per il clandestino che rientra in Italia nonostante sia stato espulso; abrogazione della figura dello sponsor; sanatoria per colf e badanti irregolari: impronte ai lavoratori extracomunitari. Questi i cardini della legge Fini-Bossi sull'immigrazione in una scheda tratta da la Repubblica.
 IL SONDAGGIO
Secondo te la legge che impone le impronte digitali agli stranieri è:
Razzista e xenofoba
24.2%
Assolutamente necessaria
55.5%
Giusta, se applicata anche agli italiani
7.7%
Giusta, se applicata solo a Bossi e Fini
12.5%
[Clicca sulle voci per votare]
Totale voti: 5969

 A FAVORE
Secondo il capogruppo del Carroccio Alessandro Ce', l'approvazione della Bossi-Fini è "una grande vittoria della Lega" su una sinistra che sa solo "odiare gli italiani, le famiglie, gli anziani cui ha tolto la casa per favorire gli extracomunitari".
 CONTRARI
Secondo Ulivo e Prc le impronte andrebbero prese a tutte le persone non identificabili, ad esempio quelle privi di documenti. Prenderle solo agli extracomunitari sarebbe discriminatorio, razzista e, secondo alcuni, causa di incidenti diplomatici internazionali.

  di Alberto Burba
gli stessi argomenti su:  Corriere della Serail Nuovola Repubblica
   data: 4 giugno 2002 protezione contenuti: assente Aiuto  

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