Secondo Ulivo e Prc le impronte andrebbero prese a tutte le persone non identificabili (per esempio a quanti sono privi di documenti), mentre sarebbe 'discriminatorio' rilevarle in base al fatto di avere o meno la nazionalità italiana. 'Così dovremo rilevare le impronte anche ai cittadini Usa o svizzeri con i documenti in regola', ha sottolineato il socialista Enrico Buemi. 'Creerete un incidente diplomatico internazionale', ha aggiunto il diessino Alberto Nigra.
La legge Bossi-Fini e' "un manifesto ideologico da sventolare in una campagna elettorale infinita", ha detto il Verde Marco Boato, sottolineando come le nuove norme "favoriranno l'immigrazione clandestina e la precarieta', senza peraltro aiutare lo sviluppo economico del paese".
Per Castagnetti della Margherita è una "brutta legge perché è un prezzo elettoralistico che pagate alla Lega. E' una brutta legge perché finirà per aumentare proprio l'immigrazione clandestina".
Durissima Gabriella Mascia, di Rifondazione Comunista. "Vi sommergeremo con le impronte degli italiani - ha detto rivolta ai colleghi della Casa delle libertà - vi daremo le nostre impronte di parlamentari. Voi vorreste dire agli immigrati non vi vogliamo, ma non potete farlo perché ci sono norme comunitarie e allora gli rendete la vita difficile, una situazione perennemente provvisoria". "Voi volete la schedatura di massa degli stranieri - ha concluso l'esponente del Prc - per schedare tutti noi per renderci tutti più deboli, tutti più ricattabili".
"Questo è il manifesto del nuovo razzismo e dell'odio sociale", dice Luciano Violante dei Ds. "Questo provvedimento - aggiunge - respinge le richieste delle piccole imprese italiane". E ancora: "E' una legge che aumenterà il numero dei clandestini e che distoglierà le forze di polizia per compiti nuovi: prendere le impronte digitali e accompagnare i clandestini alla frontiera".