Sessantaquattro anni dopo le infami leggi razziali del fascismo contro gli ebrei, l'Italia ci riprova a farsi brutta, bruttissima, davanti al mondo: con 146 voti favorevoli, 89 contrari e tre astenuti il Senato ha infatti approvato definitivamente la legge Bossi-Fini sull'immigrazione. Quella che impone a tutti gli stranieri di farsi prendere le impronte digitali per entrare nel nostro Paese. Ma non solo, come potete scoprire leggendo il box qui sotto dedicato ai punti essenziali del provvedimento. La maggioranza bulgara della Casa delle libertà (una maggioranza ossimoro...) ha votato compatta a favore, dopo aver approvato un ordine del giorno che impegna il governo a varare a breve un provvedimento sui clandestini che lavorano nelle imprese italiane: un provvedimento necessario per mettere a tacere la coscienza dei centristi democristiani della coalizione berlusclona. Hanno invece votato no i senatori dell'Ulivo, mentre quelli di Rifondazione comunista hanno abbandonato l'aula. Con la faccia come il culo che lo contraddistingue, Renato Schifani, capogruppo di Forza italia al Senato, ha gongolato: "Oggi si volta pagina, con la nuova legge nasce la vera accoglienza, la vera integrazione unita alla fermezza e alla lotta reale alla clandestinità". Dura la reazione dell'opposizione: il presidente dei senatori Ds, Gavino Angius, ha parlato di "provvedimento cinico, intollerante, razzista, indegno di un paese civile qual è il nostro". Purtroppo sono parole che pesano ormai pochissimo: l'unica speranza sta nelle mani del presidente della Repubblica, che potrebbe decidere di non firmare la legge e di rimandarla in Parlamento. Scommettiamo che non lo farà? Campa Ciampi che l'erba (del razzismo) cresce...
E voi, che ne pensate della nuova legge sull'immigrazione? E' corretto prendere le impronte digitali di tutti gli extracomunitari nel nome di una maggiore sicurezza nazionale, così come accade già da anni negli Stati Uniti? Oppure pensate che sia scandaloso che il provvedimento riguardi solo i non europei? Credete che la nuova normativa rasenti il razzismo e contribuisca a creare un distacco psicologico tra chi è schedato e chi è "più libero"? E che ne dite delle attuali posizioni dell'opposizione che un anno fa aveva proposto una legge simile per identificare più agevolmente i clandestini che non avevano i regolari documenti? O ancora, non sarebbe meglio che queste benedette impronte digitali fossero prese a tutti, italiani benestanti inclusi? Dite la vostra nei nostri forum.
Punto per punto
Non ci sono solo le impronte digitali per gli immigrati che chiedono il permesso di soggiorno o il rinnovo. Ma anche lo stesso permesso di soggiorno che passa da tre a due anni e viene indissolubilmente legato al contratto di lavoro, più poteri alle navi della Marina militare per bloccare le carrette che trasportano i clandestini (con l'illusorio sconto di pena per gli scafisti pentiti), norme più severe sui ricongiungimenti familiari, l'abolizione dello sponsor. In cambio, la grande concessione della regolarizzazione per colf e badanti... Questi i cardini della legge Fini-Bossi, che riesce a far rimpiangere le norme precedenti sull'immigrazione contenute nella Turco-Napolitano. Un altro "miracolo" targato governo Berlusconi.
Il risultato di questo sondaggio non è purtroppo più attendibile: c'è un lettore/utente (di provata fede berlusclona?) che è intervenuto per modificarlo a favore del governo. Non è la prima volta che accade, evidentemente questo "signore" ha un'idea tutta sua della democrazia: prima del suo intervento, il sondaggio dava infatti la voce "razzista e xenofoba" in grandissimo vantaggio su tutte le altre...
Secondo te la legge che impone le impronte digitali agli stranieri è:
Le rivelazioni di un rapporto dell'Onu Secondo uno studio dell'Onu l'Europa entro il 2025 avrà bisogno di 159 milioni (!) di immigrati per non morire. Mentre i servizi e le nostre pensioni del futuro saranno garantite proprio dagli odiati stranieri. Si direbbero riflessioni e numeri da fantascienza se non fossero contenuti nel rapporto "Population division" (Divisione per la popolazione) diffuso dalle Nazioni unite nel gennaio del 2000. Un rapporto significativamente intitolato: "Migrazioni di ricambio: una soluzione per le popolazioni in declino e invecchiamento".
Non nel nostro nome!!! E' lo slogan di un gruppo di donne di svariate associazioni che si batte per i diritti delle immigrate nel nostro paese. Organizzano presidi e manifestazioni. Clarence è andato a trovarle durante un happening di protesta a Milano.
Manifesti firmati dagli scienziati di regime, decreti reali, censimenti e leggi sugli ebrei italiani. Non fu silenzio assenso, ma autentica persecuzione. La vergognosa appendice tricolore dell'Olocausto: i documenti ufficiali di una delle pagine più nere della nostra identità nazionale.