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  LA CONFERENZA DI JOHANNESBURG
Conferenza di Johannesburg Un miliardo e mezzo di persone al mondo non ha accesso a fonti di acqua potabile. Ottocento milioni non hanno invece cibo sufficiente per sfamarsi. Più di due miliardi non possono poi usufruire di sistemi sanitari di base. Inoltre, se proseguirà l'attuale modello di sviluppo, circa la metà della popolazione mondiale soffrirà di mancanza d'acqua nei prossimi 25 anni. I gas prodotti dai combustibili delle industrie di mezzo mondo faranno aumentare l'effetto serra e la conseguenza è che le foreste continueranno a sparire ampliando a dismisura il già preoccupante livello di inquinamento del globo terrestre.
Sono dati allarmanti, temi che interessano il futuro della terra e che verranno discussi al vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile che si terrà a Johannesburg, Sudafrica, dal 26 agosto al 4 settembre 2002. A dieci anni esatti dal grande summit della Terra tenutosi a Rio de Janeiro nel 1992, il vertice sarà un'occasione per affrontare le sfide poste dalla povertà e dalla crescente carenza di risorse.
Tutto sarà imperniato su una definizione: Sviluppo sostenibile, ossia il tentativo di soddisfare i bisogni delle attuali generazioni senza compromettere quelli delle generazioni future. Per cercare di rispettare questa definizione ci sono però dei rischi per le economie attuali basate sull'eccessivo sfruttamento delle risorse della Terra, ossia quello di vedersi costrette a limitare le proprie potenzialità produttive e quindi di vedersi ridurre i profitti. Ed è proprio per questo motivo che alcuni uomini di Stato come George Bush o il nostrano Silvio Berlusconi (che notoriamente sostengono l'espansione del mercato e dell'economia anche ad alti costi ambientali) hanno rilasciato clamorose dichiarazioni mettendo in forse la propria partecipazione al Summit. Queste affermazioni hanno scatenato l'ira degli ambientalisti che vi hanno letto un chiaro segnale della poca "sensibilità ecologica" dei nostri governanti.
Bruxelles e l'Unione europea sostengono invece lo sviluppo sostenibile come valido mezzo di crescita economica. "Contrariamente a quanto affermano alcuni, lo sviluppo sostenibile non è una via secondaria ad un ambiente più verde", sottolinea il commissario Ue all'ambiente, Margot Wallstrom, intenzionata, assieme al presidente Romano Prodi, a fare in modo che l'Unione abbia un ruolo di leader nel Summit proponendo obiettivi in cinque settori fondamentali:
- Acqua: si punta a dimezzare entro il 2015 il numero di persone che non hanno accesso all'acqua potabile.
- Energia: la scommessa europea è dotare di elettricità un miliardo di persone entro il 2015, cercando così di aumentare la quota globale delle fonti energetiche rinnovabili di almeno il 15% nell'approvvigionamento primario entro il 2010. Sul piano energetico è lampante quindi l'importanza dei grandi gruppi industriali: l'Ue vuole pertanto un impegno verso l'energia sostenibile anche da parte delle imprese.
- Salute e brevetti: la Ue sottolinea che "nell'ambito del Wto, i paesi membri dovrebbero risolvere le vertenze sulle licenze obbligatorie ed adoperarsi affinché i prodotti farmaceutici siano messi a disposizione dei paesi in via di sviluppo ai prezzi più bassi possibili". Un argomento fondamentale per il futuro di molti paesi latinoamericani o africani.
- Biodiversità: l'Unione si pone l'obiettivo di arrestare l'attuale tendenza mondiale che vede in pericolo di estinzione il 25% delle specie di mammiferi e l'11% delle specie di uccelli.
- Finanze: entro il 2006 Bruxelles si prende l'impegno di portare la media degli aiuti europei ai paesi bisognosi e afflitti dal debito estero dallo 0,31% allo 0,39%.

  PER SAPERNE DI PIU'
  COSA DICE L'UE...
Passare "dalle parole ai fatti" per colmare i "ritardi" che la comunità internazionale ha accumulato rispetto agli stessi impegni da lei assunti dieci anni fa durante la Conferenza di Rio. Così l'Unione europea si dice pronta ad assumersi le sue responsabilità e a svolgere un ruolo di primo piano per la lotta alla povertà e per la tutela dell'ambiente.
  ...E GLI AMBIENTALISTI
Una scheda (tratta dal sito di Legambiente) dove l'ente che da decenni si occupa di sensibilizzare i cittadini italiani sulle tematiche ambientali fa il punto sullo stato dell'arte in materia di ecologia, lotta all'inquinamento, sviluppo sostenibile dopo dieci anni dalla storica conferenza di Rio de Janeiro.
  IL SITO UFFICIALE
Mancano pochi giorni all'inizio della conferenza e già Nitin Desai, segretario generale del summit di Johannesburg, si sbilancia affermando che l'interesse mondiale sulla conferenza per uno sviluppo sostenibile è altissimo. Come fa a dirlo? Perché già sono 20mila le persone registrate.

  UN CONSIGLIO DI VIAGGIO

Apartheid tour
E' stato il quartiere simbolo della lotta contro il razzismo. Oggi è una meta che sta aprendosi al turismo: un fotoreportage da Soweto, per scoprire l'anima del nuovo Sudafrica.

  di Alberto Burba
gli stessi argomenti su:  Corriere della Serail NuovoYahoo! Italia
   data: 23 agosto 2002 protezione contenuti: assente Aiuto  

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