Passare "dalle parole ai fatti" per colmare i "ritardi" che la comunità internazionale ha accumulato rispetto agli stessi impegni da lei assunti dieci anni fa durante la Conferenza di Rio.
Contro povertà e degrado ambientale l'Europa chiede "soluzioni mondiali" e si dice pronta ad "assumersi le sue responsabilità e a svolgere un ruolo di primo piano". E' questa la posizione della Commissione europea espresse dallo stesso presidente Romano Prodi in vista del Summit di Johannesburg del 26 agosto. In particolare l'Ue si schiera al fianco del segretario generale dell'Onu Kofi Annan richiedendo al vertice passi concreti in almeno cinque settori (definiti "chiave") come acqua, energia, salute, agricoltura e biodiversità.
L'Europa si dice, quindi, pronta a sostenere "azioni in vari settori specifici" a sostegno dell'obiettivo di sviluppo del millennio di dimezzare la percentuale delle persone che vivono in condizioni di estrema povertà entro il 2015. Per quanto riguarda l'acqua si stima che attualmente nel mondo 1,2 miliardi di persone non abbiano accesso all'acqua pulita e 3 miliardi ai sistemi sanitari. Una carenza che provoca la morte di almeno 2,2 milioni di esseri umani (per lo più bambini) a causa di malattie connesse con la mancanza di acqua potabile e scarsa igiene. L'Ue, si ricorda, ha già stanziato 1,4 miliardi di euro nel 2002 per sostenere il suo progetto "Acqua" studiato per invertire questa situazione. (ASCA)