Sul tema dei conti pubblici in rosso l'opposizione scende in campo e attacca il governo. Il prossimo 19 settembre si svolgerà un dibattito alla Camera richiesto dall'Ulivo per chiedere al governo di presentare una nota di aggiornamento sui dati dell'inflazione programmata per il 2003, ora prevista all'1,4% e non ritenuta credibile dai più specie visti gli innumerevoli rincari post estivi.
Il leader dei DS Piero Fassino ha poi sfiduciato il ministro dell'Economia chiamando in causa Berlusconi per farsi spiegare il perché dei conti pubblici così in "rosso". "Il governo deve riferire subito in Parlamento sulla situazione dei conti pubblici - ha infatti detto Fassino - e ci deve venire il presidente del Consiglio, non Tremonti, che ormai non è più né credibile, né affidabile". Per il leader diessino "la situazione è ormai di una gravità inaudita e richiede un'assunzione di responsabilità da parte di Berlusconi. Perché il ministro dell'Economia ha finora raccontato un sacco di frottole e ha fatto trucchi sui conti che sono stati richiamati anche livello internazionale".