Nel mare magnum della comunicazione, ultimamente spesso in tempesta, le brutte notizie non cessano mai. La più recente riguarda le dimissioni di Marco Barbieri dalla direzione di Punto Com. Esattamente due anni fa, dopo una fuoriuscita dal Sole 24 Ore che in molti avevano considerato un azzardo, Barbieri iniziava una nuova avventura editoriale dando vita a un foglio dedicato ai problemi dell'informazione e alle questioni legate al mondo dei media. Una sorta di punto giornaliero sulla comunicazione, nato per rispondere all'esigenza di trovare un luogo di incontro-confronto tra giornalisti, pubblicitari, studenti di comunicazione e professionisti del settore. Una nicchia, o target, troppo importante perché potesse passare inosservata ai poteri forti. E infatti, ben presto la HDC (Holding della comunicazione presieduta da Luigi Crespi, il sondaggista di Silvio Berlusconi) decise di entrare nel capitale azionario di Punto Com, acquisendone il 25%, con la possibilità di arrivare fino al 51% entro la fine dell'anno. Da questa transazione societaria alle dimissioni di Barbieri il passo è stato breve. Nel suo ultimo fondo, intitolato "Missione compiuta", l'ormai ex-direttore calca più volte l'accento su autonomia e responsabilità, due valori imprescindibili per svolgere la professione giornalistica con la dovuta indipendenza. Una sorta di messaggio subliminale, quello lanciato da Barbieri, che lascia intendere tra le righe come la presenza del nuovo azionista potrebbe aver fatto venire meno i due presupposti di cui sopra. Secondo alcune indiscrezioni raccolte tra i redattori del quotidiano daIl Barbiere della Sera , da qualche tempo le pressioni sul settore televisivo "si stanno facendo talmente forti che il giornale rischia di trasformarsi in un marchettificio".
E di tutto questo, Crespi che dice? Un bel niente, perché abbiamo cercato di reperirlo per un intero pomeriggio, ma l'amministratore delegato di HDC e testa d'ariete di Berlusconi nel mondo della comunicazione politica e aziendale si è dato irreperibile. Peccato, perché sarebbe interessante apprendere dalla sua voce i futuri piani di sviluppo di Punto Com (si vocifera di tagli nell'organico redazionale in vista di una sinergia con Il Nuovo.it) e le prossime strategie di HDC. Che, negli ultimi mesi, facendosi forza di una ingente liquidità, si è allargata a macchia d'olio attraverso una serie di acquisizioni mirate.
Comunque sia, dopo le dimissioni di Barbieri Punto Com rimarrà nella nostra mazzetta ancora per poco tempo. Un giornale o lo si legge, o lo si usa in cento altri modi, dal costruire aeroplanini a foderare la gabbietta del canarino . E' venuto il momento di sperimentarli.